366MARIETTA TENTORETTA Venezianafermossi molto tempo. Campò 66.figlia, e discepola di Jacopo Ro-anni, e morì nel Papato d'Urbanobusti, detto il Tentoretto: vestiVIII. e fu sepolto nel porticalegran tempo da uomo, seguendo,di S. Gio: Laterano. Baglioni fol.e servendo nei suoi dipinti il Pa-327.dre; erudita nel canto, e nei suoni MARIO BALASSI nacque in Firenzeera la delizia del Genitore, che lal'anno 1604. Imparò i principi denegò alle Corti di Massimiliano Im-disegno da Jacopo Ligozzi, dopo lamorte del quale entrò nella Scuolaperadore, di Filippo II. Re di Spa-di Matteo Rosselli; finalmente pas-gna, e ad altri Principi. Nel ma-neggio poi dei pennelli era sempresò sotto il Passignano, col qualein opera per ritratti di Dame, eandò a Roma, e là fece molte o-di Cavalieri, copiò esattamentepere. Viaggiò per la Germania colopere del padre, ed altre ne feceDuca Ottavio Piccolomini, e di ri-d' invenzione, ma nella sua piùtorno in Patria, dipinse nella Comflorida età, invida morte la pri-pagnia delle Stigmate il S. Frances-vò di vita d'anni 30. e dal Pa-co, che riceve le piaghe (opera ve-dre, e dal Marito con pianto ama-ramente singolare, estimata.) Mo-ro fu sepolta in S. Maria dell' Or-rì circa il 1670. M. S.to l'anno 1590. Ridolfi par. 2. fol. MARIO CAPOCACCIA Anconitano la-vorò tenerissimi ritratti di stucco71. Sandrart.dipinti, i quali furono sommamenMARINO BOCCANERA, ArchitettoGenovese, fiorì in sua Patria circate graditi. Vasari par. 3. lib. 2. fol.gli anni 1270. Dotato di sertile in-253.MARIO Nuzzi Romano, detto co-gegno, diede modelli per fabbri-che e Palagi, eresse il molo, ondemunemente Mario dai Fiori, per-formasi il Porto di Genova, comechè in quelli da sè fiorì in gradosuperlativo: furono da Roma tra-pure ebbe la soprantendenza allasportati i suoi vasi, o le sue con-fabbrica della Darsina, per attesta-chiglie fiorite per varie parti delto del Soprani.Mondo: fu scritto al catalogo degliMARIO ARCONIO Romano PittoreAccademici Romani l'anno 1657.ed Architetto: sebbene non ebbe in-tera vocazione alla pittura, per lae sopra li 50. morì nel 1672.Pascoli ne sa disusamente la vita nel-quale molto s'affaticava; nell'ar-la 2. par. a car. 57.chitettura però diede prove più fon-date: godeva la grazia, ed il tito. § MARIO RIGETTI dipinse in Bolognanel primo altare della Chiesa di S.lo di familiare Pittore del Card.Guglielmo, l'Angelo Michele. PasCammillo Borghesi, dal quale vol-seggier Disingannato a car. 75.le partire, per accomodarsi colCard. Aldobrandino, con la speran- MARIOTTO ALBERTINELLI Fiorentinofamiliarissimo amico di Fra Barto-za di vedere la Francia, il che nonlomeo di S. Marco, la di cui so-seguì per la morte di Papa Cle-miglianza nel disegno, e nel dipin-mente VIII. Assunto poi al Ponti-to riportò sì bene, che ne diedeficato Cammillo Borghesi, col no-molte prove: era persona inquieta,me di Paolo V. struggevasi in la-nè poteva sentire dir male dell'opegrime il povero Mario, per essersire sue, lasciò l'arte della pitturapartito da sì bel servigio: tuttavol-ed aprì osteria, e procacciandosita fatto animo, si gittò ai piedi dimigliori vini, trovò modo di farquel Clementissimo Pontefice, endir bene di se stesso; ma stuffan-ottenne il Governo di Cori, dove
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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