335S. Pietro Vaticano al sepolcro di LAzzaro VILLANOVA Genovese im-parò il disegno, ed il colorito daPapa Clemente X. e nella Capel-Domenico Diasella, continuò a fer-la del Venerabile, sono statue dimarsi col Maestro 30. anni, chesua mano: credesi scolaro del Cav.a dire sino alla di lui morte, cheBernino.seguì nel 1669. dopo di che operò daPascoli ne fa la vita nel 2. tom. a car 445.sè virtuosamente, come dall'opereLAzzaro SEBASTIANI Veneziano ap-suo si vede. Soprani fol. 257.prese l'arte del dipignere da Vit-LEANDRO BASSANO figlio, escolarotore Carpaccio: sino al giorno d'og-di Francesco da Ponte detto il Bas-gi sono in essere le sue fatture insano: fu così nominato per i ri-Venezia, registrate dal Ridolfi par.tratti, che dipinto al naturale Ma-1. fol. 32rino Grimani Doge di Venezia, loLAzzaro TAVARONE sortì i suoi na-creò suo Cavaliere: lavorò in varjtali in Genova l'anno 1556. Con-luoghi, particolarmente nella Salasegnato in custodia a Luca Cam-del Consiglio dei X., dove in unbiasi, seppe così bene ubbidirlo, egran quadro divisò il Doge Seba-servire nelli precetti dell'arte, chestiano Ziani, che ritornando vitto-guadagnossi tutto l'affetto del Mae-rioso dall'armata di Federico Bar-stro. Quando da Filippo II. fu chia-barossa, viene incontrato da Papamato in Ispagna il Cambiasi per leAlessandro III., che gli porge unpitture dell'Escuriale, seco conduſanello, acciocchè ogni anno sposi ilse lo scolaro; ivi morto il Mae-mare in segno dell'acquistato Im-stro, si fermò per 9. anni a dipipero. Fu uomo splendido, si trat-gnere: ritornato con buon cumulotò alla grande, praticò con la No-di danari alla Patria, fu ricevutobiltà, e stabilita nel Mondo la pro-con applausi dalli Cittadini, chepria gloria, pose i confini al suoambirono le sue manifatture, mas-vivere l'an. 1625. sepolto in S. Sal-simamente nei freschi, sopra deiquali aveva fatto un rigorosissimovatore. Ridolfi par. 2. fol. 165. [a]studio, ed acquistò una spedita fran- LELIO ORSI, detto da Novellara,imparò dal Correggio, e dal Buo-chezza. Lavorò di quadratura, enaroti, sicchè riuscì con ragionedi ritratti; fece quadri a olio, eCorreggesco nel colorito, e Miche-per divertimento, nei riposi dellalagnolesco nel disegno: da sè prati-vecchiaja, aveva accumulato novecò l'archittettura, e ne diede belmila disegni, i quali gioiva far ve-lissime prove: disegnò a penna di-dere ai Dilettanti: Giunto final-ligentissimi pensieri, dai dilettantimente l'anno 1631. riposò in pa-sommamente apprezzati; dipinsece. Baldinucci. Seprani fol. 151.LAzzaro VASARI Aretino praticò conarabeschi con bellissimi puttini, edadornò varj Tempj, e Palagi conPietro della Francesca, dal qualesue belle manifatture, Gran disgusta-imparò a dipignere in grande,zia di questo famoso Pittore, dellasciare le minute figure: nei mo-quale niuno Scrittore se ne ricor-vimenti, e nell'espressioni naturalidò! onde per tradizione, dall'Au-ebbe un dono dalla natura, non atore isquisitamente cercata, si tro-tutti concesso: fu padre di Giorgiova, che in età d'anni 76. morìseniore; visse 72. anni, e nel 1452l'anno 1586. e sta sepolto nel Car-su sepolto nella Pieve della sua Pa-mine di Novellara. M. S. (a)tria. Vasari par. 2. fol. 277.FLEO-(a) Di costui ha S. Maestà quattro pezzi istoriati.(b) Di Lelio ha S. Maestà due pezzi istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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