Druckschrift 
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Entstehung
Seite
326
Einzelbild herunterladen
 

326JACOPO DEILA QUERCIA, O dellafabbrica, Formò il mulo di tondoFonte, per la nobile Fontana dirilievo, che sta sopra la porta dimarmo lavorata nella Piazza di Sie-dentro di S. Maria del Fiore, edna sua Patria; opera per la qualealtre opere. Baldinucci sec. 2. sol. 72.fu dichiarato Cavaliere, e Soprain- JACOPO DI MEGLIO dipinse in S.tendente alla fabbrica del Duomo,Croce di Firenze a competenza deiin cui con grande onore fu accom-celebri Pittori, che in quella vastapagnato alla sepoltura l'anno 1418.Chiesa dipinsero. Borghini a c. 111.Baldinucci sec. 2. fol. 95.JACOPO DINCHI Pittore Germani-JACOPO DE POINDRE di Malines di-co, fu al suo tempo pittore e in-scepolo di Marco Willemps gran ritagliatore di credito. Visse circatrattista: si narra, che fatto il riil 1550. E' alle stampe il ritrat-tratto d'un Capitano, compato di lui, e si può credere inta-rendo a prenderlo, e pagarlo, di-gliato da esso.pinse a tempra avanti il ritratto. JACOPO DI PIETRO Scultore fiorì cir-una ferrata in forma di prigione,ca il 1360. e si crede scolaro d'An-poi l'espose fuori d'una finestradrea Orcagna, giacchè le sue mani-perloche il Capitano avvisato, vo-fatture sono di quella maniera, tutto furore al Pittore, dal qua-l'una si distingue dall'altra, essen-le intese, che mai l'averebbe libe-dosi anco ingannato il Vasari nellerato di prigione, sintantochè nonquattro Virtù Teologiche, che so-avesse pagati i suoi debiti; pagòno nella Loggia dei Lanzi. Baldi-dunque quanto gli doveva, ed ilnucci sec. 2. fol. 71.Pittore dato di piglio ad una spu-JACOPO GIMER Fiammingo, Pit-gna, lavò il quadro, più si vi-tor Paesista di nome. Vasari par. 3.de la prigione con grande stuporea car. 859.del Capitano, al quale come poco JACOPO MONTAGNA PadoVano, dalpratico dell'arte, parve un miraco-suo dipignere stimato scolaro dilo. Morì in Danimarca circa il 1570.Gio: Bellino si vedono teleBaldinucci par. 2. sec. 4. fol. 69.muri dipinti di sua mano nel Ve-JACOPO, detto l'Indaco Fiorentino,scovado, e nel Santo di Padova.scolaro di Domenico Ghirlandajo,Ridolfi par. 1. fol: 73.lavorò in Roma col Pinturecchio. JACOPO PALMA, il vecchio, sortì iSebbene sono poche le sue fatturenatali in Serinalta (Vicariato Ber-perchè era Uomo piacevole, digamasco.) Con i pennelli alla ma-buon tempo, e che alloggiava po-no inclinato a contraffare la natu-chi pensieri; quelle però, che sonora, entrò in Venezia in pratica conin essere, non mancano d'un lode-Tiziano, e da quei dotti ammae-vole applauso: fu dimestico, equa-stramenti, che gli dettava, appre-si sempre commensale del Buonaro-se tanta dolcezza di colorire, cheti, che se ne prendeva piacere. Ar-s' avvicinava alle prime opere delrivò agli anni 68. e morì in RoMaestro. Comparve dunque in pub-ma Francesco dell'Indaco fu suoblico con finimento, con buon di-fratello, e Pittore. Vasari p. 2. fol.segno, con morbidezza, e con bel-427.le arie di teste sommamente da tutJACOPO DI CIONE, o di Jacopo Or-ti applaudito, e per la rarità de' ſuoicagna Scultore, ed Architetto sco-costumi, della nobile idea, e d'unlaro d'Andrea Orcagna suo fratel-tratto civile fu universalmente ama-lo, fece il disegno della Torre a S.to. Dovo il glorioso corso di 48.Pietro in Gattolino, ed assistè allaanni pose la meta al viver suo nel