301divenne) il Brizio, il Massari, edGIROLAMO CORRIDORI Modoneseil Colonna; inventò il tratteggia-nel disegno, e nell'intagliare in ra-re d'oro, e tanto piacque ai Prin-me ebbe talenti così rari, che fececipi Lodovisi l'invenzione, che leopere di tanta meraviglia, che fu-vollero a Roma. Servì i Serenissi-rono causa della sua morte. Eser-mi di Modona, e di Parma, dovecitavasi in Roma, e quasi ogni dìper un tumore cagionatogli in unpubblicava qualche stupore alla stam-ginocchio da una caduta non cu-pa; perlochè si concitò l'invidia dirata, fu necessitato a morte. La-certi malevoli, i quali con ingan-sciò tutti i suoi cartoni al Colon-no ben degno della loro felloniana, e la casa alli poverelli dellalo fecero precipitare nel Tevere:Parocchia: fu Uomo caritatevolema non andò gran tempo, che s.dabbene, allegro, e faceto; con glividero anch'essi trabalzati da un pa-amici non faceva prezzo, coi Gran-tibolo. Vidriani fol. 120.di si contentava di poco, bastandoGIROLAMO CORTELLINO raro Sculto-gli guadagnare tre giuli al giorno.re, che in Bologna terminò l'Arcae molte volte restituì danari, condi S. Domenico, principiata da Nic-dire essergli troppo pagate l'operecola Pisano, detto dall'Arca, e prosue. Malvasia par. 4. fol. 157.seguita da Alfonso da Ferrara. Bu-maldi fol. 253. Michele Cortellino GIROLAMO DA COTIGNOLA, di Ca-sa Marchesi, lavorò di ritratti, neisu altro Pittore Ferrarese, che fio-quali prevaleva più, che nelle sto-riva nel 1502.rie. Fece fra gli altri quello di Pa-GIROLAMO CURTI, detto il Dentonepa Paolo III. Andò a Napoli, eper il portamento della bocca inriportò a Roma qualche valsentetal modo socchiusa, che n appari-ricavato dalle sue fatiche. Essendovano sempre due gran denti: fu iavanti col tempo, e senza gover-migliore, e naturale introduttoreno, persuaso da certi uni, che sedel chiaroscuro, e della quadratu-gli fingevano amici, a prendere mo-ra, che mai avesse veduto a' suoiglie, lo caricarono di una Donnagiorni la Città di Bologna. Nacquepoco onesta, del che accortosi, do-da poverissimi parenti, i quali perpo pochi mesi morì di dolore d'an-guadagnargli il pane, l'applicarononi 69. circa il 1518. Malvasia paral filatojo, sino alli 25. anni; in2. fol. 136.tal'età vergognandosi di più comparire al lavoro, s'accordò con Leo- GIROLAMO DA MAJANO dalla natu-ra, e non dall'arte fu fatto Sculto-nello Spada a spogliarsi vicendevo!re, ed Architetto in Firenze, in Ro-mente, e con naturale instinto ama, ed in Napoli, sino agli annidisegnare il nudo: comprò molte70. Fiorì circa il 1447. Vasari par.Immagini di carta, ed impiastran-2. fol. 252.dole coi colori, le vedeva, sinchèCesare Baglioni pratico Pittore lo GIROLAMO DAI LEONI Piacentinoimparò il disegnare, e il dipingerepigliò nella sua Scuola: nel tirareda Bernardino Campi, e fu compa-di linee, ed operare di quadraturagno di Daniello Cunio, del qualetrovò tanta facilità, che lasciatesi è parlato. Lamo fol. 80.le figure, crebbe ben presto nellaGIROLAMO DAI LIBRI, così dettostima, e nella riputazione sino pres-dall'arte di Francesco suo Padreso i medesimi Pittori, i quali ga-che miniava i libri, nacque in Ve-reggiavano nel servirlo di Figuristirona l'anno 1474. Imperò si fran-come Leonello Spada (che anch.camente dal genitore il disegnoesso, come si dirà, grand' Uomoche
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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