298lia fece perfettissimo studio. Fu dibile epitafio, erettogli da Ascanionatura affabile, possedeva diversitàPenna Perugino, e da Vincenzo dadi linguaggi, e per la sua nobileTorto Pisano suoi scolari. M. S.conversazione era da tutti amato. GIO: STEFANO ROSSI dalla PieveMorì in patria in età senile. San-Genovese studiò da Cesare, e dadrart fol. 326.Alessandro Semini, e con notabileGIO: STEFANO BORRI Scultore Mi-profitto si perfezionò sotto Pietrolanese riuscì mirabile in fare ritrat-Sori: riuscì felicissimo nella vaghez-ti di cera, che parevano vivi, eza del colorito, e sufficientementenaturali. Visse in Genova sino allfu aggiustato nel disegno, onde prin-ultima vecchiaja, nella quale assa-cipiò a mandare quadri nelle Spa-lito da malinconico umore, stavagne, e molti ne fece per la sua pa-per lo più ozioso, e ritirato sospet-tria, in cui in gioventù morì. Se-tando, per quanto egli diceva, diprani fol. 81.non essere assalito dai suoi nemici, GIO: STEFANO VERDURA Genovese.e così morì. Soprani fol. 29.Questo virtuoso Pittore ebbe i prin-GIO: STEFANO DANEDI, detto Mon-cipj da Domenico Fiasella, e dopotalto: vedi Gioseffo Danedi, e Stefa-un conveniente studio di disegnono Montalti.arrivò al colorito, nel quale s eser-GIO: STEFANO LIOTARD, nato incitò non poco, nè ritrovando quel-Ginevra, fratello di Gio: Michele,la fortuna, che sperava, si portòapplicatosi allo studio della Pittu-nel Piemonte, dove destreggiandosira, e portatosi in Parigi, ivi conin fare molte tavole, ritornò allapastelli, miniatura, e smalti si eser-patria poco prima del contagio, nelcitò a far ritratti, e a copiar l'o-quale con la moglie, e figli morìpere di quegli Autori, che in quelSiprani fol. 252.genere furono insigni. Di là venneGIO: VAN-ASSEN studiò sotto Ana Venezia, indi passò a Costantino-tonio Tempesta, ed imitò la suapoli, ove ebbe occasione di serviremaniera; facendo figure e paesi.a molti Signori; e dopo essersi iviDimorò in Amsterdam sua patriatrattenuto molto tempo, vestito al-dove lasciò la vita nel 1695.la foggia Turchesca, che quell'abi- GIO: VENTURA BORCHESI da Cittàto gli piaceva, e lasciatosi crescerdi Castello, scolaro di Pietro dala barba, andò a Vienna d'AustriaCortona; condusse con tanta dili-e copiò i ritratti di quella Imperiagenza i due laterali, cioè la Co-Corte, ed altri ne fece di sua in-ronazione, e l'Annunziazione di Ma-venzione. L'anno 1744. venne diria Vergine, posti in S. Nicola danuovo a Venezia, e vendette unoTolentino di Roma, che meritò sidei suoi quadri a pastello per Zec-nire il gran quadro nella Sapienza,chini 130. e prezzi grandiosi si fecelasciato impersetto, per la mortepagare qualcuno dei suoi ritratti.del Maestro. Si trattenne alcuni an-Altre particolarità di questo valenni nella Germania, e spezialmentetuomo saranno più a lungo descrit-lavorò a fresco in Praga. Morì nelte da altri, mentre esso ancor vi-dì 20. Maggio 1708. M. S.GIO: VINCENZIO ZERBI GenoveseGIO: STEFANO MARUSELLI dell'Um-scolaro di Domenico Fiasella, dopobria, dopo molti lavori di pittu-il disegno, s'inoltrò al colorito, era, e d'architettura in Pisa, mo-riusci nei ritratti, ed in altri qua-rì d'anni 72. nel 1656. e fu sepol-dri. Vivea nel 1674. Soprani fol.to in Campo Santo, con memora-250.G10.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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