pelli. Dichiarato poscia Architettedella Capella di S. Lorenzo, dellaGalleria Reale, e di altre fabbri-che, si sono restaurate molte Chie-se, e Palagi col suo disegno in Pi-sa, ed in Firenze, dove vive.MS.GIO: BATISTA FOREST dell' AccademiaReale, figlio di Pietro Pittore, nac-que in Parigi li 5 Giugno 1635.Fu discepolo di Francesco Mola inRoma, e riuscì eccellente nel farei paesi. Vide due volte l'Italia perordine del Marchese di SeignelayMinistro, e Segretario di Stato, eportò un bel numero di belle pit-ture dei più singulari Maestri, deiquali p ssedeva un ottima cogni-zione delle loro maniere. Morì l'an-no 1712. M. S.GIO: BATISTA FRANCIA, nipote diFrancesco, Pittor Bolognese, dipin-se nell'Oratorio di S. Rocco di detta Città la Tavola all'Altar Mag-giore, in concorrenza dei più accre-ditati Pittori di quel tempo. Passesgier Disingannato a car. 145.GIO: BATISTA FULCINI Bolognese sco-laro di Loreno Garbieri, averebbeper certo lasciato bella memoria delsuo nobile dipignere, se il contagiodel 1630 non l'avesse in giovani-le età portato all'altra vita. Mal-vasir par. 4 sol. 304.GIO: BATISIA GALES TRUCCI Fioren-tino scritto al catalogo dei PittoriRomant l'anno 1652. Merita que-sto Virtuoso essere nominato per labravura d'I suo bulino, col qualcdiede alle stampe tante opere, co-me si legge nel Libro del Rossi in-titolato: Indice delle stampe di Ro-ma del Rossi§ GIO: BATISTA GENARI da CentoPittore dipinse nella Chiesa di S. Bia-gio di Bologna, nella Capella Lan-dini, la Beata Vergine in gloria coni Santi Girolamo, Francesco, Doni-no, e Apollonia, e puttini scher-zanti col capello Cardinalizio,
275opera descritta dal Passaggier Disin-gannato, a car. 303.GIO: BATISTA GISLENI architettoRomano, nato nel 1600. morì nel1672. pure in Roma, e fu sepoltoalla Madonna del Popolo con lungoepitafio. Pascoli ne dà la vita tom.2. a car. 532.GIO: BATISTA GRONE, Pittor Ve-neziano, dopo aver dato saggio disè in Patria con opere pubbliche eprivate, si portò in Sassonia, ovecon buon stipendio fu trattenuto alservigio di S. Maestà Augusto III.ove per le sue opere ad oglio ed afresco, e per le sue spiritose inven-zioni è molto gradito. Nelle occa-sioni di Opere fatte recitare da S.Maestà ha esso con nuove manieredipinto le scene universalmente pia-ciute; ed è spezialmente maravi-gliosa una prigione dipinta da luinell'Opera intitolata l'Antigona.GIO: BATISTA GRASSO Pittore delFriuli, si crede sia stato scolare delPordenone; dipinse in Udine a fre-sco molte Istorie con facilità di sti-le e buona maniera. Nella sala delCastello di essa Città dipinse Cur-zio che si getta nella voragine; eCatone, che si slega le ferite; conaltre belle istorie. Nel Duomo diGenova dipinse a oglio la Vergi-ne Annunziata su le portelle dell'Organo. Fioriva nel 1540 Ridolfipar. pr. a car. 116GIO: BATISTA GUALTIERI, figlio,e nipote di Gualtieri, e Giorgio fra-telli Fiamminghi, fu come suo Pa-dre, Pittor di vetri a fuoco, comeuna volta si usavano nelle finestredelle Chiese. Lavorò eziandio pic-coli vetri con quantità di figure di-pinte con secreto mirabile. In Lis-bona nella raccolta di curiosità delSignor Josse de Fesia Giojelliere sivede di questo virtuoso Pittore unparadiso con più di duecento figurepiccolissime così egregiamente dipin-te che pajono miniature.Mm 2 5 Gro: