Giottino, lavorò sulla maniera delMaestro per tutta la Toscana: di-pinse nella Pieve d'Arezzo la Cap-pella dei Tuccerelli, e nel Vesco-vado una Nunziata, con 1 SantiJacopo, e Filippo (opere che iltempo consumò, e furono da altriMaestri dipinte.) Baldinucci sec. 2.fol 60.GIO: TROSCHEL di Norimberga im-parò il disegno, la prospettiva, ee l'intagliare da Pietro Iselburg.Per meglio fondarsi in tali virtu,venne in Italia, e si fermò in Ro-ma sotto il Villamena; tale ne suil profitto, che intagliò rami gran-di per pubbliche difese, o sianoconclusioni, ed altre materie: fuUomo pieno, ed obeso, e comu-nemente era chiamato Sileno. Ri-tornando una sera a casa senza lu-me, montando le scale, gli mancòun piede, sicchè cadendo addietro:s'infranse il capo, e morto fu se-polto in S. Maria del Popolo. San-drart fol. 356.GIO: WAEL in Anversa chiaro Mac-stro di Pittura, con la quale ac-quistò copiose ricchezze, e le go-dette sino all'anno 1633. che fu il3. di sua età, in cui mori. Ebbedue figli Luca, e Cornelio, il pri-mo raro in paesi, il secondo singolare in dipignere bellissime storiet-te dentro vaghi paesi. Soprani fol.322GIO: VALDES, di Siviglia, su Pit-tore, Scultore, ed Architetto, men-zionato dal Palomino par. 2. a car.GIO: VAN BALEN, Pittore Oltra-montano, dipinse con lode in grandeed in piccolo. Venne con suo Pa-dre in Italia a perfezionarsi nellaPittura, dove buon disegno, e co-lorito acquistò. Con tal capitale ri-tornò in Anversa nel 1660. overebbe grido di Valentuomo. AureoGabinit. à car. 119.§ GIO: VAN BRONCHORST Pittore
261stimato di Utrecht, vivea negli an-ni 1628. Fu scolaro di Cornelio Poe-lemburg, e nei paesaggi con picco-le figure fu uno dei migliori com-positori e coloritori della Fiandra.§ GIO: VANCHESEL, Pittore Fiammin-go, scolaro di suo Padre Giovanni,che fu discepolo di David Teniersil vecchio, dopo aver fatto 1 suoistudj sotto il Padre, nell'anno 1680.passò a Madrid facendo per quellaCorte ritratti somigliantissimi sulgusto di Vandych, come pure di-pingendo paesi, frutti, fiori, e isto-riette con piccole figure di estremavaghezza. La Regina Luisa mogliedel Re Carlo II. gli ordinò moltepitture per ornamento del suo Ga-binetto, e tra queste la favola diPsiche su lastre di rame, nella qua-le v'introdusse paesi, fiori, anima-li, ed uccelli, che veramente riu-scirono sommamente belli, ma perla morte della Regina restò man-cante di qualche pezzo tal opera.Passato poi il Re alle seconde noz-ze con Marianna di Neoburgo, nonsolo concepì l'opera, ma fece il ri-tratto della nuova Regina, e quel-lo del Re, e fu dalla Regina di-chiarato suo Pittore, cui servì an-che dopo la morte del Re, e pas-sò con essa a Toledo, ed ivi fecemolti Ritratti di Principi e Duchi,Ito poi a Parigi per far il Ritrat-to del Re Filippo V. prima che pas-sasse in Ispagna, colà infermatosimorì nel 1708. in età d'anni 64GIO: VAN-DER-BENT nato in Am-sterdam nel 1650. studiò sotto A-driano Van-der-Velde, e fu eccel-lente in paesi, animali, figure ebattaglie. Ho veduto di lui quat-tro quadri in tavola dipinti a imi-tazione del Berchem, in casa delSig. Co: d'Uguon in Lisbona. Morìnel 1690.GIO: VAN HECK, Pittore molto ap-plaudito d'istorie in piccole figurecome pure di siori, frutti, e ani-mali.