2541542. stupefatto l'encomiò sino alleconvennegli far ritorno alla patriaStelle. Piacevagli molto il vinodove furono gradite l'opere sue peronde dal suo padrone fattogli rega-la perfezione del disegno, per l'in-lo di un abito di broccato, accio-venzione, per la mirabile espressi-chè comparisse avanti Carlo V. lova, per gli atteggiamenti graziosi,vendette alla taverna, e poi se nee per il colorito non troppo sfar-fece uno di carta dipinto, con tan-zoſo, o bizzarro, ma grato, e mo-ta somiglianza del primo, che l'Im-desto; sicchè non mancandogli ap-peradore lo volle toccare con maplicazioni pubbliche, e private, inno, per certificarsi del vero. San-Città, e nei contorni, si numeranodrart fol. 234.sopra 100. opere fatte molto gra-GIO: MAGGI Romano lavorò isqui-dite, dopo le quali morì l'an. 1704.sitamente di prospettiva, e di pac-Ippolito fu di lui fratello minore,si; intagliò all'acqua forte, disegnòche scorsi gli studj di prospettiva inin piano Roma con tutte le stra-Bologna sotto il Metelli, e Colon-de, le piazze, le Chiese, ed i Pa-na, fece conoscere nelle Chiese, elagi, ma il pover' Uomo per man-Gallerie la sua virtù. Da questacanza di denaro non la potè dareCasa sono usciti Uomini illustri Re-alle stampe, e fu poi intagliata inligiosi, e scolari in belle lettere,legno da Paolo Maupini. Disegnòin diversità di linguaggi, in pub-le nove Chiese, e le belle vedutobliche letture, e stampe.di Roma: fu persona allegra, ridi-GIO: MARTINI da Udine, Pittorecolo in versi, ed in volgar prosache vivea con credito, menzionatofinalmente stando sulle burle, s'in-dal Vasari a car. 182. par. 2. Fu di-sermò davvero, e con poco comoscepolo di Gio: Bellini Maestro dido nel corso di 50. anni cessò diPittura, e dipinse nel Duomo la Ta-vivere in Roma. Baglioni fol. 393vola di S. Marco, e quella di S.GIO: MAJO celebre Pittore ebbe unaOrsola nella Chiesa di San Pietrobarba tanto lunga, che arrivava si-Martireno alli piedi, e ciò si può vedereGIO: MEYSSENS, Pittore di Brus-nel suo ritratto, che gira alle stam-selles, attese a sar ritratti in gran-pe: vedi Gio: Cornelio Vermeyen.de ed in piccolo, con somma arteGIO: MANSUETI, scolaro di Vitto-e diligenza, ed era intendente, ere Carpaccio, dipinse alla manieraconoscitore delle maniere e carat-del Maestro con somma diligenza.teri dei professori della Pittura, edNella scuola di S. Marco in Vene-i Grandi prima di fare acquisti inzia fece cinque quadri con Miraco-quel genere ricevevano il giudizioli ed azioni di detto Santo, tuttidi lui. Vivea negli anni 1644. ecdegni di osservazione e di stimaè il suo ritratto alle stampe. Ga-Per quello si è potuto rilevare, vi-binetto Aureo a car. 387.vea questo Pittore circa gli anni GIO: MIELE Fiammingo scritto al li-1500. Ridolfi par. 1. a car. 33.bro dell' Accademia dei RomaniGIO: MARACCI cittadino Lucchese nac-Pittori l'anno 1648. fu un belloque l'anno 1637. Imparò il disegnospirito, che non solo in cose ridi-da Paolo Biancucci, e da Pietrocole, ma anco nel serio a fresco,Paolini; d'anni 14. andò a Romaed a olio diede a conoscere il suodove ritrovò buon posto nella scuo-alto talento, come in Roma nellela di Pietro da Cortona, e fece nonChiese di S. Martino dei Monti, diordinarj profitti sino agli anni 25S. Lorenzo in Lucina, e nel pala-nei quali per la morte del padregio Palatino. Chiamato a Turino,con
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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