251GIO: GEROLA Pittore da Reggio fure i ferri in pennelli, superò ogniallievo del famoso Correggio. Que-difficultà dell'arte nell' Accademiasta è notizia cavata dal suo ritrat-di Praga: perfezionato in Italiato, il quale è nel Tom. XIII. del-ritornò alla Patria, con un modola mia Raccolta degli Uomini Ildi contornare, e dipignere a frescolustri in ogni scienza, nè altro si sadi gran durata, e molto gradito,di lui.che gli fruttò abbondanti ricchez-ze, come pure a Susanna la figlia, GIO: GhISOLFO da Padre GentiluomoPiacentino nacque in Milano, doveed a Gio: Mayr suo nipote. D'an-scorse le Scuole delle belle lettere,ni 63. morì nel 1643. Sandrart fol. 314s'applicò alla pittura nella stanzaGIO: FREDEMAN di Frisia scolaro didi Girolamo Chignolo, alla pro-Reyer Geeritsen Pittore sopra ve-spettiva, ed all'architettura sottotri, con questi si fermò 5. anni perPaolo Antonio Volpini suo Zioimpossessarsi del disegno: praticò al-Diede prova dei suoi progressi netri Maestri nel variare Città; si fer-passaggio per Milano dell'Arcidu-mò in una bella, e vaga maniera:chessa Mariana d'Austria, negli ar-diede alle stampe 50. pezzi di ve-chi trionfali, ed in altre pittorichedute in prospettiva figurate, coninvenzioni. L'anno 1650. con An-l'ajuto di Paolo, e di Salomonetonio Busca, Pittore di buon nome,suoi figli, che lo videro morire disi portò a Roma, nè lasciò sabbri-anni 77. nel 1604. Baldinucci par. 2che antiche, o fragmenti, che nonsec.4. fol.73disegnasse, o dipignesse, introdu-GIO: LABORADOR, di nazione Spa-cendovi storie, o favole di figuri-gnuolo, e scolaro del Moralis, nonne, non più alte d'un palmo, conpotendo giungere a dipinger figutanto gusto, con nobiltà di colore,re, come il suo Maestro, si diedecon aggiustatezza, e tenerezza d'ar-ad imitar la natura nei fiori, e riu-chitettura, che ritornò a Milanosci uno dei migliori del tempo suocon alte commissioni per l'Italia, eVivea negli anni 1600.per la Francia. Andò a VeneziaGIO: GADDI Pittore, morì in Mila-poi ritornò a Roma, a Napoli, ano: vedi Gio: da Milano,Milano, a Vicenza, ed a Genova,GIO: GAMBASSI nato nel Castello die per tutto lasciò belle memorie delGambasso, vicino a Volterra: appli-suoi diligenti pennelli, e riportò alcato da fanciullo alla Scultura, ditissime Protezioni, preziosi regalivenne in breve molto perfetto, man-e quantità di contanti, parte deicandogli poi a poco a poco la vistaquali impiegò nei Monti di Roma,perdette affatto la luce l'an. 1632.nella Zecca di Venezia, in istabili,e pure chi mai il crederebbe, chee banchi di Milano. Principiò a pa-prevalendosi del lume del suo altotire di vista, dopo aver dipinto asapere, conducesse da cieco variefresco una Capella in Varese, ostatue, e col solo tocco della ma-quasi cieco divenne. Fu Uomo qua-no sopra la faccia formasse ritrattisi gigantesco, aggiustato nei costu-si ricerchino da Bernardo Oldonimi, prudente, liberale, e d'incorrot-e dal Sopranifol. 331. e compariran-ta amicizia; visse celibe, e sessa-no in chiaro l'opere stuporose delgenario mori nel 1683. sepolto nel-Cieco. Fu scolaro di Pietro Taccala Chiesa Ducale di S. Gio: in Con-e di casa Gonnelli. Baldinucci p. 3.ca di Milano. M. S. (a)see. 4. fol. 371.G10:Ii 2(a) Di questo ha S. Maestà due pezzi con architettura e figure istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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