241la miniatura, ebbe per direttore ilne un bellissimo Libro in foglio; eP. Ippolito Galantini Cappuccinoquesto è quel Sandrart, che tanteMiniatore di non poca stima; eser-volte si nomina in quest'Opera. Fucitandosi dunque sempre in quest'ar-onorato dell'ordine de' Palmigieri,e fu Consigliere dell'Elettore Pala-te, fu adoperata dalle Altezze Serenissime in diverse occasioni, e par-tino. Gli onori ricevuti per le sueticolarmente nel fare ritratti al na-grandi opere dagli Imperadori, Re-turale somigliantissimi di grandi Per-Duchi, e Monarchi sono indicibili,sonaggi, e Dame: questi conducee si possono leggere nel fine del suoLibro, dove è notata l'ultima fat-ancora a pastello, ed a olio contura del Giudizio universale, chenon disuguale perfezione. Al pre-sente è trattenuta in Siena da quel-dipinse l'anno 1683.la Serenissima Gran Principessa Vio-GIOVACHINO UTENVAL, nato in Tra-lante Beatrice, che di quella Città èject l'anno 1566. da padre accredi-Governatrice, e presso la quale va sem-tato nei lavori di smalto, imparòpre operando con gloria della Patria.da Joann. Baer; girò l'Italia; si fer-mò per qualche tempo in Francia; GIOVANNI ABAK, nato in Colonia d'ritornò alla Patria, ed in ogni luo-Agrippina nel 1556. il padre fu digo lasciò belle memorie del suo al-Aquisgrana, onde fu anco dettoto sapere. Sandrart fol. 280.GIO: AKEN: nel tagliare in rameGIOVANNA GARZONI della Città diseguì il metodo del Spranger; nelAscoli, insigne Miniatrice, la qua-dipignere in Venezia la pratica dile per il suo cognito valore fè ve-Gasparo Rems, e del Moretto. Fudersi nelle più celebri Città d'Ita-adoperato da' Principi, da' Re, elia, e dimorò lungo tempo in Fi-dall Imperadore Ridolfo. Accumu-renze, dove acquistò ricchezze, elò tante ricchezze, che niuno lo pomolti luoghi di Monte, lasciandotè uguagliare ne' suoi tempi. Sanivi bellissime memorie della sua radrart fol. 276.ra virtù. In vecchiaja si fermò inGIOVANNI ABEYK, sortito dalla Fian-Roma da tutti stimata, dove in etàdra circa il 137. Fu Pittore in Bru-decrepita morì, e lasciò erede l'Ac-ges, e da molti, come pure dal Va-cademia del disegno di S. Luca,sari è chiamato GIO: DA BRUGIA:non solo degli stabili, ma ancora disi crede, che imparasse il dipignerequantità di disegni d' Uomini illu-da Uberto suo fratello maggiore: sistri; perlochè l'Accademia gli al-dilettò d'alchimia; fece molte pruozò una memoria col suo ritratto.ve di nuovi colori, e fu il primo,ed inscrizione fattagli da Gioseffoche inventasse la vernice, ed il di-Ghezzi Pittore, e Segretario di det-pignere a olio, che poi comunica-to ad Antonello da Messina, fu por-ta Accademia.GIOVANNA MARMOCCHINI CORTESItato in Italia. Per la novità deCittadina Fiorentina, Moglie di Giu-colori, freschezza, e lustro dell'olioliano Fratellini, nacque l'anno 1670.ebbero gran credito i suoi quadri:Imparò il disegno da Livio Meusinsegnò la pittura a Margherita suae da Pietro Dandini; quindi persua-sorella. Morì in Bruges, onoratodi nobile deposito con epitafio. San-sa dalla Gran Duchessa Vittoria (adrart sol. 201. (a)cui si fece conoscere) ad imparareHh GIO-[a] Di Giovanni Abeyk possiede S. Maestà un'opera, che a ragione può chiamarsi lamaraviglia della Pittura, sì per essere così ben conservata, come per la grande esat-tezza, che vi si conosce, riguardo al tempo, in cui su satta, mentre vivea l'Autore.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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