211nella Pittura in Napoli, ornandolesuperò anche il Maestro. Le operesue tele con ben intese prospettive,di lui sono rarissime, ed a carissimicon bizzarre invenzioni, e con fre-prezzi stimate, per essere bellissimesco e tenero colorito, sicchè era ri-e per averne fatte assai poche. Mo-putato uno de' migliori nella pro-rì d'anni 65. all'Haya.fessione. Lavorando nel soffitto del-GASPARO PAGANI, nel più bel fiorela Chiesa di Casal di Nola, caddedi sua età, cioè nel quinto lustrodal palco, e vi lasciò la vita. Ma-l'anno 1540. fe passaggio all'altroravigliosa abilità ebbe nel dipingereMondo; lasciò scontenta la sua Cit-pesci, erbe, animali vivi, ed uccel-tà di Modona, che godeva il suonoli. Ferdinando Arciduca di Austriadel suo Leuto, e gradiva i bellilo volle al suo servigio, sin cheritratti formati dal suo pennello.visse. Vasari Tom. 2. pag. 183. Ri-Vidriani fol. 54.dolfi par. pr. pag. 115.GASPARO POUSSIN, così detto, per-chè allievo, e cognato di Niccolò, GENTILE BELLINI Veneziano figlio, escolaro di Jacopo, nacque l'annoper altro fu di Casa DUCHET; non1421. Sbrigato dal disegno ajutò ilebbe pari al suo tempo in Roma,Padre nella Sala del Gran Consiglio:che l'uguagliasse ne' paesi tantocresciuto con l'età in virtù, fu ri-bene intesi, ne' siti, nelle piante,cercato da Maomet II. Imp. de Tur-nelle vedute, strade, fontane, rivi.chi, e d'ordine del Senato là si tras-acque, frasche sempre battute daiferì. Le sue pitture, e ritratti daventi, e figurette, sempre in motiquei Traci furono stimati miracoligraziosi, a olio, ed a fresco. La-Occorse, che d'ordine di quel So-vorò di continuo con magistralevrano dipinse un S. Gio: Battistafranchezza, e valore. Bellorio fol.Decollato (tenuto in conto di gran407. (a)Profeta dai Turchi) e presentato aGASPARO SACCHI da Imola dipinseGran Sultano, lodò la diligenzanella Chiesa di S. Francesco in Ra-avvertendolo di un solo errore, cioèvenna la tavola del S. Rocco, conche il collo troppo sopravanzava lela B. V. e li Santi Francesco, e Se-spalle, e parendogli, che il Pittorebastiano. Fabri fol. 115.rimanesse sospeso, per fargli vedereGAUDENZIO Milanese, di Casa Ferra-il naturale effetto, fatto a sè con-ri, nato in Valdugia (Diocesi di Mi-durre uno schiavo, gli fece troncalano) scolaro di Andrea Scotto, pore la testa, dimostrandogli comedi-di Pietro Perugino, e compagno divisa dal busto, il collo affatto si ri-Raffaello d'Urbino, al quale pre-tirava: restò tanto spaventato a que-stò ajuto nell'opere dipinte nellesto barbaro esempio, che cercò ognistanze di Torre Borgia in Vatica-via per presto partire, del che avno (secondo quello ne scrivono ilvedutosi il Gran Turco, lo creòVasari, il Lomazzo, lo Scaramuccia,Cavaliere, con una catena d'oroed altri.) Il suo dipinto a olio,al collo, e regalato alla grande, loo fresco, fu gentile, diligente, ame-rimandò con ringraziamenti al Se-no, ben colorito, con nobili, enato. Seguitò poi in Patria a dipigraziosi atteggiamegti nelle figuregnere sino agli anni 80. nei qualimolto lodate dai Professori. (b)fu sepolto in S. Gio: e Paolo. Ri-§ GENNARO GRECO, scolare del Pa-dolfi part. I. fol. 39.dre Pozzi, diede saggi del saper suoDd 2 GEN-(a) Di Gasparo ha S. Maestà cinque paesi con figurine.(b) Di Gaudenzio ha S. Maestà un pezzo istoriato,
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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