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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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205se in patria la Pittura, e in quelavanzata avanti il fratello. Ridolsila che nelle lettere diede prove dipar. 1. fol. 199. (a).grande spirito, e ingegno vivaceFRANCESCO VECCIO Veronese Minia-Dal Signor Marchese d'Abrantestore, e Scrittore di libri, avanticheandato a Roma Ambasciatore perfusse in buon uso la stampa, e peil suo Re, colà fu condotto, dove fu chiamato Francesco dai libri;correttamente, disegnando ottennefu adoperato da molti Principipiù volte il premio nell'AccademiaL'anno 1472. ebbe un figlio per nodel Disegno. Tra le molte cose neme Girolamo, che segui in eccel-primi tempi da lui dipinte, si se-lenza le pedate paterne. Vasari par.gnalò con un quadro fatto ad istan-3. lib. 1. fol. 276.za del Signor Conte di GalveasFRANCESCO VENANZI Bolognese di-Ambasciatore anch' esso in Romapinse nella Chiesa dello Spirito San-per il Re D. Giovanni V. in cuito di Bologna all'Altar maggiorerappresentò la favola di Perseo. Ri-la venuta di esso Spirito Santo.tornato in Patria, nella SagrestiaPassegger Disingannato fogl. 126.della Patriarcale dipinse i dodeciFRANCESCO VERUZIO, Pittore, sco-Apostoli, e due quadri laterali dilare di Andrea Mantegna, citatoottimo gusto. Per il Signor Mar-dal Vasari par. 3. fogl. 837. nellachese Allegretti fece un S. Luca inVita del Sansovino.atto di scrivere il suo Vangelo; eFRANCESCO VERBEECH, Pittore ol-per il Signor Conte di Asomar mol-tramontano, dipinse feste di villate opere, tra le quali opera singo-balli, taverne, ad imitazione dilare fu tina Sacra Famiglia. PerGirolamo Bos; la maggior partel'Eminentiss. di Acugna un S. Pao-però delle opere di lui è a tempralo in atto di predicare, ed altree sono vagamente eseguite. Baldi-opere nulla inferiori a quelle ch'ernucci sec. 4. car. 352.pur fece per il Signor Marchese diFRANCESCO VERDIER figlio di un Ar-Povolida, Per la Chiesa di Mafra intefice da orologi in Parigi, fu ama-un quadro grande dipinse altra Sa-to scolaro di Carlo le Brun; mo-cra Famiglia, quale per malvagitàstrò subito un bel genio alla pitde' suoi emoli fu levata, per col-tura, che il Maestro lo fece lavo-locarne una a quella molto di merare nelle sue più belle opere, erito e bellezza inferiore. Sdegna-ritornato da Roma gli diede in con-tosi per tale affronto si portò a Ma-sorte una propria nipote. Egli odrid, ma riconosciuto il suo meritoProfessore dell Accademia Realesu richiamato dal suo Re, e di-le fue principali operazioni sonochiarato Pittore regio con onorevolnei Palagi del Re; possiede unastipendio. Nell'anno 1736. vivevagrande facilità nel disegnare inte-in patria con credito grande pressoramente sulla maniera del suo Mae-tutta la Corte, non contando piùstro.che trentasci anni di età.FRANCESCO VERVILT da Roterdamseguace della maniera di Cornelio FRANCESCO VILLAMENA, d'Assisi, nelPontificato di Sisto V. entrò in Ro-de Bi: in picciolo, in grande, inma; disegnato ch'ebbe l'antico, edpaesi, in ruine, a olio, e fresco fuil moderno, s'applicò col bulino adstimato superiore al Maestro. San-intagliare l'opere di Raffaello, didrart fol. 313.Giulio Romano, di Muziano, di Fe-FRANCESCO VIERA, di Lisbona, appres-(à) Un pezzo istoriato di costui conservasi nella medesima Galleria.