204liere di Cristo: visse anni 47. e nel-mia Reale di Pittura, e di Scultu-la Chiesa di S. Giorgio di Siena fura in Parigi, ebbe dal Re Lugisotterrato l'anno 1610. Lasciò Mi-XIV. appartamento d'alloggio nelchelagnolo, e Raffaelo suoi figlla sua Casa Reale dei Gobelinibravi Pittori. Baglioni fol. 110. (a)Fu da Sua Maestà occupato a fareFRANCESCO VACCARI dipinse in S.molti quadri rappresentanti le sueVitale di Bologna gli ornati a fre-conquiste, e per meglio confirmar-sco del terzo altare. Passeggier Di-lo nella pratica dei militari! oggetsing. a car. 90.ti, lo condusse colle sue armate inFRANCESCO VARNERTAM, PittoreFiandra, in Alemagna, ed in Olan-di Amburgo, scolare di Teodoroda: queste opere antedette furonoVansosten, si applicò a far ritrattid'ordine, ed a spese regie fatte in-a dipinger fiori, frutti, con ornatitagliare, e formano le stesse buonadi caraffe, e bellissimi vetri. In Ro-parte delle stampe, che ornano ilma servì di sue opere grandi per-Regio Gabinetto. Vive felicementesonaggi, rappresentando anche benein Parigi. Sandrart fol.animali sì vivi che morti. Chia-FRANCESCO VANELLA, di Siviglia,mato a Vienna servì l'Imperatorestudiò nella scuola del Prete Roa-Leopoldo con soddisfazione ed ap-les, riuscì abile Pittore paesista; eplauso. Le opere di lui furono man-molti quadri di lui nelle Gallerie didate a Parigi, Londra, ed altreSpagna e di Portogallo conservan-Città principali. Morì in Viennasi. Fece anche figure, e lavorò indi anni 66. con universal dispia-pubblico ed in privato con suo gran-cere nel 1724. Pascoli Tom. 2. ade onore. Morì di anni 56. nel 1655car. 368.in Siviglia. Palomino a car. 315.FRANCESCO VANNI Sanese. Dal 1372. FRANCESCO UBERTINO, detto il Bac-chiacca, fu diligente Pittore, di co-in Lippo Vanni, sino al giorno d'og-stumi singulari, favorito, ed ajuta-gi è fiorita in quella Casa la pit-to nell'arte da Andrea del Sartotura, e Francesco fra gli altri ri-in minute storiette, in disegni daportò gloria, e palma di famosoricamare, ed in animali fu innar-Pittore; consumati i primi segnirivabile: morì nel 1557. Antonio ilsotto Arcangelo Salimbeni suo Pa-fratello fu eccellente ricamatoredrino, si portò a Roma, dove co-Vasari par. 2. lib. 1. fol. 419.piando l'antico, ed il moderno,piacque a Gio: dei Vecchi, col FRANCESCO VECCELLIO da Cadorefratello di Tiziano, avrebbe lascia-quale s'accomodò per qualche tem-ta fama di gran Pittore, se diverti-po, ma scoperta la Baroccesca ma-to dall'armi non avesse per moltoniera, giurò volerla seguire, cometempo applicato da generoso solda-fece. Invitato al Vaticano, per ilto alla milizia: ridotto nulladimenolavoro dell'amenissimo quadro, chein casa del fratello, ripigliò i pen-rappresenta la caduta di Simone Ma-nelli, e tinse molte tele d'Altare,go alla presenza di S. Pietro, ee nel 1528. tre Confaloni. Diede sìdell'Imperadore Nerone, diede tan-alto saggio del suo spirito, che in-to nel genio degli Eminentissimgelosito Tiziano, lo divertì dal di-Cardinali sopra la Fabbrica, chepignere con la mercatura, facendooltre il prezzo, per opera del Car-poi solo qualche ritratto per gli ami-dinal Baronio, impetrò da Papaci, e per passatempo; morì in etàClemente VIII. l'Abito di Cava-avan.(a) Di Francesco Vanni cuyi nella mentovata Galleria un pezzo istoriato,
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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