Druckschrift 
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Entstehung
Seite
195
Einzelbild herunterladen
 

195nei ritratti ebbe pochi pari. Per li-buna Vaticana, avendo egli fatto laberarsi dai calcoli, andò alli BagniS. Veronica; Andrea Bolgi la S. E.di Caldero sul Veronese, dove dilena; Francesco du Quesnoy il S.64. anni morì, e su fatto portare aAndrea Appostolo, ed il Cav. Ber-Mantova dal sopradetto Marchese,nini il S. Longino: si vedono poiper dargli onorevole sepoltura in Saltre sue operazioni in S. MariaFrancesco, Vasari par. 3. lib. 1. fol.Maggiore, in S. Andrea della Val-265.le, e due bellissime statue dei San-ti Pietro, e Paolo alla Porta del FRANCESCO MONSTRART nacque inOlsta di Fiandra, e fu fratello ge-Popolo, che con disegno del Buo-mello d'Egidio, imparò da Enriconaroti, e con architettura del Ba-de Bless, detto il Civetta: questo arocci fu eseguita dal Cav. Berninidifferenza del fratello Pittore a o-per ordine di Papa Alessandro VIIlio, dipinse a fresco, ed in frescain occasione dell' entrata della Re-età morì. Sandrart fol. 264.gina di Svezia in Roma.Insigni opere di questo valentuomo sono FRANCESCO MONTELATICI, chia-mato volgarmente Cecco Bravo.le due ſtatue equeſtri di bronzo, l'unaprincipiò a disegnare dal Bilivelti,del Duca Alessandro, l'altra del Du-e terminò dal Coccapani. Questoca Ranuccio, poste nella Piazza dispiritoso, e bizzarro Pittore ebbe granPiacenza. Finezze de Pennelli a car-colore, estrema espressiva, e stra-167.vagante maniera, come si scopreDi altro Francesco Mochi parimentenella caduta di Lucifero dipinta aScultore ne fa la vita, e ne descri-fresco nei Padri Teatini di Firenzeve le opere il Pascoli tom. 2. a car.sua Patria. Condotto in Ispruch411. e lo fa nato in Montevarchi neldall'Arciduca Ferdinando d'Au-1580. e morto nel 1646.stria, ivi morì l'anno 1661. M. S.FRANCESCO MONAVILLE FiammingoPittore, e Accademico di S. Luca FRANCESCO MONTEMEZZANO Vero-nese, tentò d'approssimarsi alla ma-di Roma; dipinse molti quadri perniera di Paolo Caliari, di cui fuil Principe D. Livio Odescalchi; fe-discepolo, ma per molto che si fa-ce ancora alcuni cartoni per certiArazzi a Luigi XIV. Re di Fran-ticasse, non guadagnò nei suoi dipinti quella nobiltà, e grandezza,cia.che fu propria dote di quel valo-FRANCESCO MONSIGNORI fratello diroso Maestro; servì però molte vol-Fra Giocondo, già descritto, nac-te Benedetto fratello di Paolo neique in Verona l'anno 1455. impa-lavori a fresco di Trevigi, di Ve- in Mantova dal Mantegna; tanezia, e di Verona. Invaghito dli furono i suoi progressi nella pitalta Signora, provò precipatosa ca-tura, che Francesco II. di Mantoduta, e terminò la vita di velenova l'amò teneramente, che pernella più fresca età l'anno 1600.i dipinti a Gonzaga, ed a Marmi-Ridolfi par. 2. fol. 137.rolo, non solo gli assegnò annuaprovvisione, ma gli fece dono d'un FRANCESCO MONTI nato in Brescianel 1646. chiamato il BrescianinoPodere di 100. campi, detto la Mar-delle Battaglie, perchè in quelle mi-zotta, con casa, giardino, pratirabilmente fiorì; ha servito di sueed altri bellissimi comodi: fu uo-operazioni molti Principi, e Cava-mo di gran bontà; mai dipinse co-lieri in Genova, in Roma, in Ve-se lascive; furono tanto simili, enezia, in Parma, in Germania, edveri gli animali da lui dipinti, chein Napoli: Imparò da Pietro Ric-ingannò gli uomini, e le bestie;chi,Bb 2