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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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183tosi alla Pittura nella suola di Pie- FRANCESCO CAPPELLO Modonese uscidalla scuola del Correggio, tantotro de las Quevas, divenne gusto-s'avanzò nella pittura, che fu ado-so, presto e pastoso Pittore. Il suoperato con gloria in pubblici luo-modo di dipingere piacendo moltoghi. Gradi sommamente un sucal Duca di Olivares, fu da quelquadro Ridolfo Imperadore. Quan-Signore proposto a Sua Maestà perdo stava per mietere le palme, fe-dipingere nel Salone delle Comme-ce raccolta di funesti cipressi di mor-die del Reale Palazo i ritratti dite. Vidriani fol. 82.quei Monarchi; e riuscita l'operaFRANCESCO CAPURRO Genovese sco-di soddisfazione alla Corte, dipin-laro di Domenico Fiasella: vedutose le favole di Ovidio, certamen-Roma, e Napoli, si fermò sullate ben colorite, con bellissimi com-maniera dello Spagnoletto: ritornòparti a fresco, nella Galleria delalla Patria, indi a Modona al serdetto Palazzo a Ponente. Accre-vigio della Corte: piacque a tuttisciuto di credito per tali opere, di-il suo dipignere. Partì poi per lapinse molto di poi per i luoghiPatria, dove in fresca eta oppressopubblici di Alcalà, di Segovia, dida febbre maligna, fu necessitatoToledo, e di Salamanca. Adem-cedere alla morte. Soprani fol. 260.piendo alle molte e frequenti com-missioni, accumulò di grandi ric- FRANCESCO CARRACCI, detto France-schino, fratello minore d'Annibale,chezze, con le quali visse alla gran-e di Agostino, nel ricavare dall'Ac-de sino all'anno 1671, in Madrid.cademia il nudo non ebbe parì; co-Pa omino fol. 378.me anco nel buon disegno, e nelFRANCESCO CAMPANA, Pittor Ge-colorito diede a divedere a Bolo-novese, ebbe i precetti della Pittu-gna, ed a Roma, che era degnara da Domenico Parodi, ma invaprole di famosi Maestri. Se leghitosi della bella maniera del So-sue procedure non avessero offusca-limena, si portò a Napoli, ed into il lustro di tanta virtù, avreb-quella scuola indefessamente studian-be in quell'Alma Città goduto mi-do, buon Pittore divenne, e ritor-gliore fortuna, e forse vita più Iun-nato in patria fece bella mostra delga, che terminò nei 27. anni delsuo sapere dipingendo ad oglio ed1622. e fu sepolto nella Chiesaa fresco nel Palazzo del Signor CoLeopoldo Doria, a concorrenza diNuova. Malvasia par. 3. fol. 523.altri Pittori suoi compatrioti FRANCESCO CARRONE Bolognese al-lievo d'Alessandro Tiarini, dal qua-che forestieri, a nessuno de' qualile conseguì in consorte una figlia:certamente non restò indietro. Mol-nel dipingere fu più invaghito dellte tavole di Altare ha già fatto peramore, e dell' eleganza di Guidole Chiese di Genova e de' luoghiReni, che del forte, e rigoroso delcirconvicini, tutte con intendimen-Maestro, tuttavolta fra l'una, e lato della sua arte e buon gusto; ealtra maniera condusse a buon ter-continua ad operare in Patria, ri-mine le sue operazioni. Malvasiascuotendo amore e stima da tuttipart. 4. fol. 211.e per il valor suo, e per la mo-FRANCESCO CARI, nato in Siviglia,destia e tratto civile.colle istruzioni del Padre buon pit-FRANCESCO CAMULLO Bolognese, fi-tore, fecesi intendente, e pratico,do seguace di Lodovico Carraccilavorò non solo per Siviglia, masopra i disegni del quale ragione-per Madrid, dove nella Chiesa divolmente condusse pubbliche Tavo-S. Isidoro, Protettore di quella Cit-le nel 1620. Malvasia par. 4. fol. 577