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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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tore, ed Architetto insigne in Ge-nova, dove lasciò molte opere scol-pite, e varie piante di palagi so-pra suoi disegni innalzati. Aggra-vato da flussioni catarrali passò amiglior vita in età virile in Geno-va. Soprani fol. 295.DOMENICO TEMPESTI Pittore, e In-tagliatore Fiorentino, nacque l'an-no 1652. Studiò sotto BaldassareFranceschini, dal quale imparò ildisegnare, ed il dipingere, fece bellissimi ritratti al naturale di pastel-li. Desioso d'imparare d'intagliareal bulino, l'anno 1675. dal G. Du-ca Cosimo fu mandato a Parigi, edimparò da Roberto Nanteuil: questi, dopo due anni, morto che fupassò sotto Gerardo Edelenk Fiam-mingo. Ritornato in patria, dalsuo Principe gli furono assegnateStanza, e provvisione nella RealeGalleria, dove travagliò col buli-no, e con l'acqua forte: ripigliatipoi i pennelli, ed i pastelli passò aRoma presso Carlo Maratti, chelo protesse, ed ivi consumò dodicianni, dopo dei quali fu condottoa Londra dal Milord Exiteù; andòin Irlanda, in Olanda, d'indi aDuneldorff, dove fece i ritratti diquegli Elettori, dai quali fu largamente rimunerato. Ritornò in Olan-da, varcò la Fiandra, e giunse aParigi, e per tutto lasciò qualchememoria di se stesso. Ridotto inPatria vive provvisionato nella Rea-le Galleria operando col pennelloe con i pastelli, o con intaglio albulino, sopra di cui pensa di dareal pubblico un Trattato con le os-servazioni di altri eccellenti Pro-fessori.DOMENICO TENTORETTO Veneziano,di Casa Robusti, figlio, e scolarodi Jacopo: sebbene non arrivò alpadre, lo seguì almeno con tantabravura, che dell' opere sue alcunesembrano del Maestro. Nella Saladel Maggior Consiglio dipinse varj

149fatti Veneti, ritrasse Regine, Du-chi, Principi, ed infiniti nobili inFerrara, in Verona, in Brescia, edin Venezia; si dilettò di Poesia:ebbe bellissimo studio di rilievi, dimodelli, e disegni, i quali lasciòa Sebastiano Cassieri Tedesco suoamato discepolo. Mancò nel 1637.in età d'anni 73. e su sepolto vi-cino al padre. Ridolfi par. 2. fol. 263.DOMENICO TEOSCOPOLI, dettocomunemente il Greco, per esserenato in Grecia, fu discepolo di Ti-ziano, e nelle sue prime opere gran-de imitatore di esso; del che chia-ra prova ne danno le opere da luifatte per le Chiese di Madrid, edel Regno, e spezialmente la Cro-cifissione di Cristo posta nella Sa-cristia della Chiesa principale di To-ledo, che è veramente un' operamirabile; oltre a molti ritratti sulgusto di Tiziano fatti ad istanza diPrincipi, e Signori. Ma come la na-tura degli uomini è instabile, aven-do in animo di migliorare la suaprima maniera, da quella scostan-dosi, ne abbracciò un'altra cosìsconcia e cattiva che gli perde-re tutto il credito acquistato, ediede occasione a quella comunevoce, che delle sue prime operenon si poteva far meglio, e delleseconde non si poteva far peggio.Perduta la stima, e concetto inetà di anni 67. perdette eziandio lavita nel 1635. ed ebbe sepolturanella Chiesa di S. Bartolameo diToledo. Palomino tom. 2. fogl. 285.DOMENICO TIBALDI, di Casa Pelle-grini, figlio, e scolaro di Pellegri-no, detto Tibaldi, riuscì Pittore,Architetto, ed Intagliatore in ra-me, come da tante sue carte, allequali non usò mettervi il nome.Visse 42. anni, e da numerosa prolefu accompagnato per la sepolturaalla Chiesa della Santissima Nun-ziata di Bologna l'anno 1582. Mal-vasia par. 3. fol. 200.Do-