147rali, e toccò per eccellenza gli ani-Parte dell'Orefice, poi nella Scuo-mali: si legga il Boschini a sol. 610.la di Lorenzo Pasinelli il disegno:entrato in Roma godette l'onore di DOMENICO MORA Pittor Ferraresefioriva negli anni 1570. Nella Chie-comparire nella Chiesa di S. Fransa di S. Paolo di detta Città si ve-cesco a Ripa, con la tavola, e condono di sua mano due grandi qua-laterali di vago colorito all'Altaredri di maniera prezzabiledi S. Gio: da Capistrano, ed in al-tri luoghi, particolarmente in S. DOMENICO MORONI nacque in Ve-rona l'anno 1430. imparò da alcu-Gio: Laterano, dove d'ordine dini scolari di Stefano Veronese, fu-N. S. ha dipinto il Profeta Nahum.rono l'opere sue di stima, e credi-DOMENICO MARIA VIANI figlio, eto, come si può vedere da quellescolaro di Giovanni, nacque in Bodipinte in S. Bernardino della sualogna l'anno 1670. fatto pratico nelPatria, ove in vecchiaja fu sepol-disegno, studiato ch'ebbe in Patriato. Lasciò erede della virtù, e del-ed in Venezia, passò al maneggiele sue facultà Francesco il figliodei pennelli, coi quali dipinse ope-Vasari par. 3. lib. 1. fol. 268.re molto gradite, sì per la forte ma-DOMENICO PARODI figlio di Filipponiera, e gradito colore, come perScultore Genovese, il quale insegnòi bene studiati contorni. Nei suoii principj del disegno al figlio, coidipinti scuopronsi molte osservazio-quali pervenuto a Roma tanto s'ap-ni del Guercino, e dei Caracci, col-profitto, che l'anno 1698. entròle quali erudi il gran quadrone co-con un quadro nella Chiesa Nuovapioso di 50. figure al naturale, rapa competenza di molti altri Pitto-presentante M. V. ed i Santi Proter-ri, che furono Lazzaro Baldi, Gio-tori d'Imola, che liberano quellaseffo Ghezzi, Monsù Daniel Saiter,Città dal contagio, esposto nellae Gioseffo Passari. Ora vive inChiesa dei Servi; e molti altri perGenova felice.Signori diversi. Fu savio Pittore,ed amorevole Maestro, il quale eb Morì l'anno 1740. in Genova, in etàavanzata.be sempre fiorita scuola. Invitato aPistoja l'anno 1711. per dipingere DOMENICO PASSIGNANI Fiorentinoimparò da Federico Zuccheri; tanla volta della Chiesa degli Angeli,to s'avanzò nella pittura, che èMonache Benedettine nere di Sala,gloria singulare di questo degnoquantunque fusse disuaso dagli ami-pittore l'avere tre opere di sua ma-ci a non partire dalla Patria, stan-no in S. Pietro di Roma, cio? S.te i suoi mali ipocondriaci, cheTommaso, che pone il dito nel co-spesse volte l'opprimevano, eglistato del Redentore, la Presentazio-volle andare, e dato principio alne di M V. al Tempio, e nellalavoro, aveva già terminate dueClementina, la Crocefissione di S.figure, quando assalito dalla feb-Pietro, per la quale fu dichiaratobre, ivi di etisìa morì nel primo diCavaliere da Clem. VIII. Servì PaoOttobre, e fu sepolto nella Chiesalo V. in Laterano; morì in patriadei Padri Filippini. La vita di luiottogenario, l'anno 1638. Lasciòsu descritta, e data alle stampe dinobilissimo studio di medaglie, diBologna da Gioseffo Guidalotti Fran-disegni, e di cose antiche. Baglio-chini nobile Bolognese, l'anno 1716.ni sol. 331.Lasciò Domenico, Filippo il fratel-lo, il quale con non poca felicità In S. Marciliano di Venezia nella ca-pella magiore dipinse in un quadroattende alla quadratura.la Crocifissione di Cristo.DOMENICO MAROLI ebbe geni pastoDo-
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
147
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten