145dosi il merito d'Architetto di SisteDOMENICO FETI Romano scolaro delV. Per ordine di questo PonteficeCav. Cigoli. Dal Card. Ferdinan-inalzò gli Obelischi Vaticano, La-do (che poi fu Duca di Manto-terano, ed alla Porta del Popolo;va) a quella Città condotto, pra-restaurò le colonne Trajana, ed An-ticò l'opere di Giulio Romano,toniana; condusse a Roma l'acquane divenne bravo imitatore. AndòFelice, ed in premio di tante fatichepoi a Venezia per dilatare la ma-meritò il Cavalierato dello Sproneniera, e rinforzarsi nel colorired'oro, col titolo di Nobile Roma-ma tanto s indebolì con i disordi-no. Chiamato a Napoli fu onora-ni, che d'anni 35. correndo il 1624.to da quel Vice-Re col nome d'Ar-ivi lasciò la vita. Dispiacque al Sechitetto Regio; ivi ridusse molterenissimo tal perdita, e per l'amo-fabbriche impersette a perfezione:re, che gli portava, chiamò a sèmorì d'anni 64. da tutto Napoliuna di lui sorella Pittrice da Ro-compianto. Bellorio fol. 141.ma, e la fece Monaca; arricchìDOMENICO GARGIUOLO, detto loquel Monasterio di vaghe, e belleSpotaro, Pittor Napoletano, dipin-pitture. Mariano Feti fu anch'essose con franchézza ed ottima mac-Pittore, ma non so, se fusse pa-chia. Tra le opere da esso eseguiterente di Domenico. Baglioni fol.si distinguono quelle dipinte nella155. (4).Chiesa di Monache di S. Maria del-DOMENICO FIASELLA, detto in Ge-la Sapienza, citate dal Celano nel-nova il Sarezana, dalla Patria, incui nacque, imparò da Aurelio Lole Notizie di Napoli, par. 1. fo-mi, poi da Gio: Batista Paggi Im-glio 35.petrata dal padre l'andata a Ro- DOMENICO, GhIRLANDAJO, Oreficema, fece esattissimo studio sopraFiorentino, di casa Curradi, maquei dipinti, e sopra le sculture, sic-detto Ghirlandajo, perchè superòchè entrò a compagnia col Passi-ogni altro artefice nel formare leguano, e col Cav. d'Arpino. Neighirlande ( ornamento solito in queiritratti fu mirabile, e molti ne fe-tempi per il capo delle fanciulle.ce a memoria. Dal Principi di Ge-Disegnava per eccellenza; perlochènova successivamente ebbe l'incumlasciata l'arte del padre, sotto Ales-benza sopra l'opere pubbliche. Lasio Balduinetti principiò a dipigne-vorò sempre d'una lena instancabi-re, e ben presto fu ricercato per ile, sino agli anni 80. nei quali mo-luoghi pubblici a tignere muri,rì. Lo piansero i parenti; i disce-tele, Chiamato a Roma da Sistopoli, e l'arte stessa languì nellaIV. in compagnia d'altri Maestriperdita d'un tanto Pittore. L'an-dipinse la Capella Pontificia. Sen-no 1669. fu sepolto in S. Mariaza squadra, o compasso copiò, edella Pace. Erede del suo studio fudipinse perfettamente l'architettu-Gio: Batista il nipote, che attesere. Lavorò con diligenza, e conall'arte. Soprani fol. 245.nuova invenzione di mosaico: ebbeDOMENICO FONTANA nacque l'annomolti scolari, fra i quali il famo-1593. in Milì (Terra sopra il La-so Buonaroti, Ridolfo il figlio, Da-go di Como). Con Gio: Architettovid, e Benedetto fratelli, che in S.suo fratello maggiore studiò in Ro-Maria Novella gli diedero onore-ma l'opere del Buonaroti, gli edi-vole sepoltura l'anno 1493. tocca-ficj antichi, e moderni, acquistan-va li 44. di sua età. Vas. par. 3. fol. 361.Do-(a) Di Domenico Feti sono presso di S. Maestà dodici pezzi istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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