140siderando il Padre che si perfezio-nasse, e pensando che a questa suabrama utile cosa fosse il farlo pas-sare in Italia, a D. Fernandez deBibiena Duca di Alcalà, destinatoAmbasciatore a Papa Urbano VIII.perchè seco in Roma il conducesseraccomandollo. Appena colà arriva-to, fece il ritratto del Pontefice se-dente, con tanta soddisfazione dellostesso Papa, ed applauso di tutta laCorte, che fu tosto eletto Cavalie-re, e regalato di una grossa catenad'oro con medaglia coniata. Indiimpiegandosi con onore in servigiodi Cardinali, e Principi; dopo nonmolto tempo soprafatto da gravemalattia, vi lasciò la vita, e fucon grande pompa nella Chiesa diS. Lorenzo sepolto con le insegne diCavaliere nel 1626. Palomino part. 2.a. cart. 288.DIEGO D'ARNOISO, Pittore di Ca-mera di Filippo II. fu miniatore dicredito, e ritrattista di picciole co-se, Morì in età d'anni 53. Palomi-no tom. 2. fol. 240.DIEGO DI ROMOLO, che fu PittoreItaliano, e che servì Filippo II. convarj dipinti nell' Escuriale di Spa-gna, dove gli nacque Diego: questiattese alla pittura, e l'imparavain Roma nell' anno 1620. Butronfol. 122.DIEGO PERREIRA Portughese, fustimatissimo Pittore di fuochi, in-cendj, Torri abbruciate, SodomePurgatorj, e Inferni. Rappresentòanche figure rurali a lume di luna,o di candele; e dipinse paesi conpicciole figure di ottimo gusto. Vis-se poveramente, e ad onta del con-tinuo lavoro non potè mai miglio-rar la sua sorte. Nel fine di suavita su raccolto per carità in casadi un gran Signore amatore dell'arte, che gli servi di rifugio nellesue miserie, ed in cui settuagenariomorì circa l'anno 1640. Ma quan-to gli fu avversa la fortuna in vi-
ta, altrettanto ricercate furono leopere di lui dopo morte, e a prez-zi riguardevoli sono state pagate inFrancia, Inghilterra, ed Italia. InLisbona moltissime opere di lui siveggono. Presso il Sig. MarcheseMarialda evvi un incendio di Troja,e un Diluvio; presso il Sig. ConteD. Diego di Napoles un incendiodi Troja con molte figure, e un In-serno; e presso il Sig. Conte di Aso-mar una Sodoma incendiata. In Ca-sa del Sig. d'Almeida evvi un Ga-binetto con più di sessanta pezarcon fuochi, paesi, frutti, battaglie,burasche di mare, fiori, figure alume di candela, tutti belli, ed ec-cellentemente espressi. II Sig. Giu-seppe de Silva ha due tavole a lu-me di candela; ed un altro Signo-re, di cui ora non mi sovviene il no-me, ha di lui diversi quadri dipin-ti in tavola sul gusto di Teniers:il Sig. Conte di Taroca un Inserno,che si può dir vero; il Sig. Anto-nio Varella una Sodoma, una Tro-ja, un Inferno, ed un Purgatorio;il Sig. Giovanni Roderiquez unaTroja, e una Sodoma; il Sig. Mar-chese d' Orisol due pezzetti collestesse due Città incendiate; ed ilSig. D. Francesco di Mendoza seiquadri con frutta, che pajono vere.DIEGO POLO, Pittore Spagnuolo,ebbe un buon colorito, e fece mol-te opere nell'Escuriale a competen-za de suoi nazionali, e nei regi Pa-lagi di Madrid, e fece anche assaisomiglianti ritratti. Morì giovinein età d'anni 40. nel 1600. Palc-mino a cart. 267.DIEGO POLO gruniore, nato in Ca-stiglia la vecchia, studiò la pittu-ra sotto Antonio Lanchanes, e fat-tosi pratico, studiò sopra le rarepitture dell'Escuriale; indi porta-tosi a Madrid, ebbe molte occasio-ni di operare per le Chiese, e Pa-lagi reali, facendo anche ritratti sulgusto di Tiziano; ma perchè inde-fesso.