pe con versi latini in lode di suavirtù.CRISPINO dal Passo, Intagliatorein rame, diede alla luce un librod'intagli, spiegato in quattro lin-gue, intitolato la Luce del dipinge-re, nel quale mostra come fonda-tamente si apprenda a ben disegnarle figure. Si vedono pure di lui va-rie cose intagliate, tolte da Marti-no de Vos, e da altri. Non ho maipotuto rilevare, se abbia dipinto,non essendomi mai accaduto di ve-der sue pitture. Fioriva circa glianni 1660.CRISTIANO BERNOTZ, insigne Pit-tore di frutta, selvatici, vasi di ar-gento, ed altre cose dal naturale.Morì in Roma di anni 64. nel 1722.Pascoli tom. 2. a car. 357.CRISTIANO GUGLIELMO ENRICODIETRICH, Sassone, coltivandodoni di natura, arrivò ad esserenon solo pittore di stima, ma imitatore eziandio di qualunque ma-niera. Impiegandosi a far paesaggicon animali e piccole figure all'usoFiammingo, ha vaghezza di pren-dere ad imitare ora Rembrandtora Teniers, ora Vovverman, oraalcun altro celebre maestro, e ciòcon esito sì felice, che all'intenden-te è d'uopo aprire ben gli occhiper non prendere abbaglio. Vero èperò, che alieno essendo da ognipreteſa d'ingannare chicheſia, e uſan-do di sua sincerità, tutte le sue ope-re col nome suo contrassegna; conche dà a divedere, unica sua miraessere il semplice diletto, e la sod-disfazione del proprio genio. Maperchè la cieca fortuna non suole atutti quei che hanno merito mo-strarsi favorevole e amica, questovalente giovane vive in Dresda po-co noto, non essendoglisi ancorapresentata l'occasione di esser pro-dotto alla Real Corte; il che seavvenisse, certamente da quel mu-nifico Sovrano sarebbe sollevato a
131maggiore estimazione e mandato inItalia, dove perfezionandosi nel di-segno, ragionevol speranza vi sareb-be che uno de' migliori pittori diEuropa riuscisse. Intanto ricevendoe adempiendo le commissioni che glivengon di fuori, e nell'esecuzionedi quelle scapricciandosi con nuoveidee, e varj pensieri, la fertilità delsuo ingegno, ed il pronto e vivacesuo spirito dimostra; non lo adope-rando la patria che nelle fornituredi camera all'uso del paese, qualifa o di chiaroscuro, o con tinte,imitando lo stile di Vateau pittorFrancese, il quale da' suoi compa-trioti è preferito alle opere da luicon bizzarria d'invenzione leggia-dramente condotte. Di questo abi-le e virtuoso professore ho fattoconoscenza in Dresda l'anno 1746.in casa dell'Illustrissima Signora Fe-licita Offman, a cui non meno perquesto conto che per altre grazieimpartitemi distinte obbligazioniprosesso. Nel quale incontro conmio sommo piacere ho scorto unir-si in quella Signora un grande in-tendimento e perizia dell'arte, aduna forte e costante propensione adesaltare ed encomiare l'abilità e lavirtù dovunque la vede.CRISTIANO QUEBORNO Pittor diAnversa. Va alle stampe il ritrattodi lui con versi latini, che lo qua-lificano come gran maestro di pae-saggi.CRISTIANO REDER fu celebre neldipingere battaglie e bambocciate.Studiò in Roma, ove servì moltigrandi personaggi di sue pitture,quali vengono assai stimate da chile possiede. In età di anni 63. morìnel 1729. Pascoli tom. 2. a car-te 349.CRISTOFANO ALLORI Pittore Fio-rentino, scolaro del Cav. Cigolifu uno dei più famosi Pittori, chefiorissero nel principio del secosopassato; dipinse con vaghi colori,e sul-R 2