120te, che gli seguì d'anni 56. nelper divozione si manda a baciare1563. nella quale lasciò eredi diagl' infermi, dalla quale molti nequadri, e di disegni, i più cari di-ricevono la salute. Morì l'annoscepoli, che l'accompagnarono alla1463. e vive incorrotta venerata daChiesa di S. Girolamo, ove fu se-tutto il Mondo. E' stata santificatapolto. Vasari par. 3. lib. 2. fol. 77.da N. S. Papa Clemente XI. li 22.Sandrart fol. 150.Maggio 1712.CAYOT di nome AGOSTINO, Scultore In Venezia nella Chiesa delle RR. Mo-nache del Corpus Domini si conservanito a Parigi. Dopo aver disegnauna famosa sua Tavola d'Altare conto, e dipinto sotto Gio: JuvenetCristo deposto di Croce. (a)Pittore del Re, diedesi alla Scultu-CECCHINO SETTI Pittore Modonesera sotto Stefano Lehongre, sottoviene sommamente lodato dal Lan-del quale continuò quasi che pressocillotto nelle sue Croniche, e postola morte di lui: meritò i primi pre-nel numero di quei famosi Pitto-mj dell'Accademia, per due anniri, che fiorirono nel 1550. Vidrianidi seguito; fu uno dei Pensionarfol. 54.dell'Accademia di Roma, ma nonCECILIA RICCIA, detta Brusasorcise ne profittò, ad oggetto d'attac-figlia di Domenico celebre pitto-carsi a Cornelio Vancleve, sotto delre, non solo copiò perfettamente lequale travagliò quattordici anniopere del Padre, ma lavorò anco-con distinzione, e più opere di suara d'invenzione, e fece ritratti so-mano produsse per Sua Maestà, eomiglianti, e con bizzarre attitudi-in ultimo luogo una figura di mar-ni. Fiorì circa gli anni 1590. inmo delle compagne di Diana, laVerona sua patria. Pozzi a c. 75.quale il Re secc collocare nel Giar-CENNINO di DREA CENNINI da Colledino delle Tuillerie a Parigi, e fu ri-di Valdesa, per 12. anni su scolarocevuto nell'Accademia di Pittura,d'Angelo Gaddi, poi di lui compa-e Scultura, l'anno 1711.gno nelle pitture dipinte in Firen-CECCHINO del FRATE Fiorentino, co-ze: fu cotanto amante dell'artesì detto, perchè discepolo di Frache scrisse un Libro sopra i modiBartolomeo di S. Marco: dipinsedi lavorare a fresco, a tempra, acon Benedetto Cianfanini, con Ga-colla, a gomma, ed a oro, con labriello Rustici, e con Fra Paolodiversità di tutte le terre, e tintePistojese, tutti della Scuola mede-Vasori par. 1. sel. 115.sima. Vasari par. 3. lib. 1. fol. 48.CESARE ARBAGIA, Pittore Italiano,CECCHINO del SALVIATI, o Cecco,nella Città di Cordoya dipinse unacioè Francesco, con lo studio d'AnCapella nella Chiesa del Sacramendrea del Sarto, e poi amico fedeleto. Colà si dice, che su scolare didel Vasari nella Scuola di BaccioLeonardo da Vinci, ma nessun' al-Bandinelli, si fece franco nel dise-tra notizia, o memoria essendomigno, morbido nelle carni, graziosoarrivata di quest'Autore, mi rinelle idee, vago nel vestire, esatmetto a quanto ne ha scritto An-to nel nudo, copioso nelle invenzio-tonio Palomino par. 2. a car. 271.ni, e spedito nell'opere sue gratis-CESARE ARETUSI Modonese, e Giosime a Roma, alla Francia, a Ve-Battista Fiorini, reciprocamente snezia, ed a Firenze sua Patria, do-ajutarono, questi col disegno, e queve ebbe fioritissima scuola, condot-gli con il dipinto, come si può ve-ta con sommo amore, sino alla mor-dere(a) Di Francesco Salviati un pezzo istoriato è posseduto da Sua Maestà
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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