110lo; e presso il Signor Giuseppe Smithpato, e la quarta trasportato nell'Console della gran Bretagna in Vene-Italiano, annessovi anche tutto ilzia, conservasi una bellissima imma-Poema suddetto è stato impressogine di M. Vergine. (a)l'anno 1713. in Roma, per il Ros-CARLI NO DOLCI Pittore Fiorentinosi. Nel suo dipignere cercava il di-discepolo di Jacopo Vignali, dipin-segno dei Caracci, ed il coloritose d'una maniera finita al segnodel Tiziano, e piacquero a tuttimaggiore, con vaghi, e lucidi co-l'opere sue; morì l'anno 1665. Depi-lori; fu Uomo da bene, dipingevales, fol. 488. vedi Ruggero Depiles.per ordinario cose sacre, e perchè CARLO ANTONIO PROCACCINI da Bo-era singolare nei ritratti, fu chia-logna, figlio d'Ercole, di cui fumato all'Impero per dipignere l'Im-scolaro, e fratello di Cammillo, operadrice. Morì nel 1686. in età d'di Giulio Cesare. Questi dalla na-anni 70. M. S.tura non fu dotato di tanto spiritoIl Signor Co: Vagienti Vicentino nellanè acceso di tanto fuoco, comesua raccolta ha un famoso quadro isto-fratelli nell'operare, e se le pittu-riato col Martirio di S. Andrea; edre di lui non risplendono nei Sagriin Casa Baglioni in Venezia sonov.Tempj, e non adornano pubblichetre bei quadri, uno colla Vergine, l'al-Sale, godonsi bensì nei Regj ritiri,tro con il Redentore, il terzo con lae nelle private Gallerie: furonefigura di Cristo; e presso il Signorquesti ameni paesi, nei quali battèSmith console due mezze figure. (b)le frondi con franchezza, e con is-CARLO ALFONSO di Fresnoy nac-pedita maniera, fiori, e frutti, co-que in Parigi l'anno 1611. dasì al naturale dipinti, che ogni ga-Padre Medicinalista, che l'allevòbinetto di Milano andò ambiziososul disegno di farlo riuscire Medi-di possederne: ma molto più i Go-co, ma dato bando agli studj divernatori di Milano ne andavanomedicina, nell' età di 20. anni sein traccia per regalarne i suoi Re-applicò alla pittura, sotto France-di Spagna, ed altri grandi perso-sco Perier, e sotto Simone Vovet,naggi. Ebbe un figlio, e fu Ercoleche in sine dopo due anni abban-Juniore, il quale imparò la pitturadonò, per andarsene a Roma, do-da Giulio Cesare suo Zio, e delve fermossi con Nicolò Mignard suoquale si parlerà a suo luogo. Mal-amico: ivi fece studio esattissimovasia part. 2. fol. 289.sull'opere di Raffaello, e sopra l'an-CARLO ANTONIO RAMBALDI da Bo-tico, ed a misura che si avanzavalogna scolaro di Domenico Viani:di cognizione, e di profondità nell'da un tanto Maestro imparò quelarte, poneva in iscritto le osserva-la forte maniera di colorire, a cuizioni, e le cose più rimarcabili,stava molto unito, particolarmenteche poi trascrisse in versi latininel nudo: sebbene non ebbe una cer-componendo un fondato Poema, giàta grazia di buon'aria nelle cere,cognito ai curiosi di pittura, il qua-tuttavolta quel tutto insieme erale poi dal latino su tradotto in pro-gradito per la perfezione dei pia-sa francese da Ruggero Depilesni, delle mosse, delle attitudinigià tre volte in tale idioma ristam-delle graduazioni, delle figure, nel-(a) Di Carletto Caliari S. M. il Re di Polonia ha un pezzo grande istoriato.(b) La Maestà del Re Augusto di Polonia possiede di Carlino il famoso Cristo inatto di spezzare il pane, descritto dal Baldinucci qual raro e singolar quadro; ed altri tre pezzi istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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