LIBRO SESTO.Col pianto, e co i sospiri accompagnolla.Poscia tornando al suo fatal viaggioGiunſe là ve' accampata era in diſparteGente di ferro, e di valore armata.Qui'l gran Video, qui 'l gran figlio di MartePartenopeo, qui del famoso AdrastoLa pallid'ombra incontro gli si fece.Quinci de' suoi piu nobili trojaniUn gran drappello avanti gli comparve.Pianse a veder quei gloriosi eroiTanto di sopra disiati, e pianti:Come Glauco, Tersiloco, Medonte,I tre figlj d'Antenore, il sacratoA Cerere ministro Polibete,E'l chiaro Idèo con l'armi anco, e col carro.Fatto gli avean costor, chi da man destra,Chi da ſiniſtra una corona intorno:Ne d'averlo veduto eran contenti,Chè ciascun desiava essergli appresso,Ragionar, passeggiar, far seco indugio,E spiar come, e d'onde, e perche venne.Ma de gli argivi, e le falangi, e i duciQuand'egli apparve, e che tra lor ne l'ombreI lampi folgorar de l'armi sue,
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