Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
208
Einzelbild herunterladen
 

208 DELL ENEIDEUn di verd'anni, e l'altro di maturi;Poscia il fanciullo Julo: e dietro a loroD'ogni età gli altri tutti. Enea discesoDal parlamento; in mezzo a quante intornoAvea schiere di genti, umile, e mestoAl ſepolcro d'Anchiſe appreſentoſſi:E con rito ſolenne in terra ſparteDue gran coppe di vino, e due di latte,E due di sangue; di purpurei fioriVi nevigò di sopra un nembo, e disse:A voi sant'ossa, a voi ceneri amateE famose, e felici, anima, ed ombraDel padre mio, torno di nuovo indarnoPer onorarvi: poiche Italia, e'l Tebro(Se pur Tebro è per noi) ne si contende.Or quel ch'io poſſo, con devoto affettoV'adoro, e'nchino come cosa santa.Mentre così dicea; di sotto al cavoDe l'alto avello, un gran lubrico ſerpeUſcìo placidamente, e ſette volteCon ſette giri al tumulo s'avvolſe.Indi striſciando, infra gli altari, e i vaſiLe vivande lambendo, in dolce guisaCon le cerulee ſue ſquamoſe terga

Se'n