QUARTO. 201LIBROPer compagna rifiuti? E perche teco(Lassa) non m' invitasti? Ch'un dolore,Un ferro, un'ora stessa ambe n'avrebbeTolte d'affanno. Oimè con le mie maniT'ho posto il rogo. Oimè con la mia voceHo gli Dei de la patria a ciò chiamati.Tutto (folle) ho fatt'io, perche tu muoja:Perch' io nel tuo morir teco non sia.Con te, me, questo popol, questa terra,E'l ſidonio ſenato ai ſuora eſtinto.Or mi date, che'l corpo omai componga:Che lavi la ferita: che raccolgaCon le mie labbia il suo spirito estremo,Se piu ſpirto le reſta : e ciò dicendoGia de la pira era ſalita in cima;Ivi lei che spirava in seno accolta,La ſanguinoſa piaga, lagrimandoCon le sue veste le rasciuga, e terge.Ella talor le gravi luci alzando,La mira a pena, che di nuovo a forzaMorte le chiude. E la ferita intantoSangue, e fiato spargendo, anela, e stride.Tre volte sopra al cubito risurse:
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