Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
199
Einzelbild herunterladen
 

Nell

99

LIBRO QUARTO.Ch'ebbe da lui non a tal'uso in dono,Distrinse. E rimirando i frigj arnesi,E'l noto letto; poich'in se raccoltaLagrimando, e pensando alquanto stette:Sopra vi s'inchinò col ferro al petto;E mandò fuor quest' ultime parole:Spoglie, mentre al ciel piacque amate, e care,A voi rend'io quest'anima dolente.Voi l'accogliete: e voi di questa angoſciaMi liberate. Ecco io son giunta al fineDe la mia vita: e di mia sorte il corsoHo gia compito. Or la mia grande imagoN' andrà sotterra. E qui di me che lascio?Fondata ho pur questa mia nobil terra:Viste ho pur le mie mura: ho vendicatoIl mio consorte: ho castigato il fieroMio nimico fratello. Ah che felice,Felice assai morrei, s'a questa spiaggiaGiunte non fusser mai vele trojane.E qui su'l letto abbandonossi, e'l voltoVi tenne impresso. Indi soggiunse: adunqueMorrò senza vendetta? Eh che si muojaComunque sia. Così, così mi giovaN iiij