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1 (1760) (1760)
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197
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LIBRO QUARTO.E terra acquisti; almen da fiera genteSia combattuto: e de' suoi fini in bando,Da suo figlio divelto implori ajuto;E perir veggia i suoi di morte indegna.Ne leggi che riceva, o pace iniquaCh'accetti, anco gli giovi; ne del regno,Ne de la vita lungamente goda.Ma caggia anzi al suo giorno, e ne l'arenaGiaccia inſepolto. Queſti prieghi eſtremiCol mio sangue consacro. E voi miei tirj,Co i discesi da voi, tenete seco,E co' posteri suoi guerra mai sempre.Questi doni al mio cenere mandate,Morta ch'io sia. Ne mai tra queste gentiAmor nasca, ne pace. Anzi alcun sorgaDe l'ossa mie, che di mia morte prendaAlta vendetta, e la dardania genteCon le fiamme, e col ferro assalga, e spenga,Ora, in futuro, e sempre. E sian le forzeA quest'animo eguali; i liti a 1 litiContrarj eternamente; l'onde a l'onde,E l'armi incontro a l'armi; e i nostri a i loroIn ogni tempo. E ciò detto, imprecando;Schiva di piu veder l'eteria luce,N iij

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