DELL'ENEIDE192Chi piu mi seguirà de' primi amanti?Proferirommi per consorte 10 stessaD'un zingaro, d'un moro, o d'un aràbo,Quando n'ho vilipesi, e rifiutatiTanti, e tai, tante volte? Andrò co'teucriIn su l'armata? Mi farò soggettaDi Regina ch'io sono, e serva a loro?Si certo, che gran prò fin qui riportoDe le mie lor usate cortesie:E grado me n'avranno, e grazia poi.Ma ciò dato ch'io voglia; chi permette,Ch'io l'eſeguiſca? Chi così ſchernitaVolentier mi raccoglie? Ahi sfortunataDido, ch'ancor non vedi a che sei giunta:E le frodi non ſai di queſta iniquaSchiatta di Laomedonte. E poi che fiaPer questo? Deggio sola in compagniaDi marinari andar femina errante?O condur meco i miei fenicj tuttiCon altra armata? E trarli un'altra voltaD'un'altra patria in mare in preda a i ventiSenz'alcun prò, ſenza cagione alcuna;Quando anco a pena di Sidon gli traſſiPer ritorli da man d'empio tiranno?
Ah