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1 (1760) (1760)
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126
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126 DELL'ENEIDEVolta, d'un'altra parte per occulte,E non previste vie ne si scoverseL'orribil torma, e con gli adunchi artiglCo' fieri denti, e con le bocche impureGhermir la preda, e ne laſciar di nuovoVote le mense, e scompigliate, e sozze.Allor, via (dico a' miei) di guerra è d'uopoContra a dira gente. E tutti a l'arme,Ed a battaglia incito. Eglino in guisaCh'io gli disposi, i ferri ignudi, e l'asteE gli scudi, e le frombe, e i corpi stessiInfra l'erba acquattaro: il lor ritornoStero aspettando. Era Miseno in altoA la veletta asceso. E non piu tostoScoprir le vide, e schiamazzar udille,Che col canoro suo cayo oricalcoNe diè cenno a' compagni. Uscir d'agguatoTutti in un tempo, e nuova zuffa, e stranaTentar contro i marini uccelli in vano,Chè le piume, e le terga ad ogni colpoAveano impenetrabili, e secure:Onde securamente al ciel rivolte,Se ne fuggiro, e ne laſciar la predaSgraffiata, ſmozzicata, e lorda tutta.