Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
117
Einzelbild herunterladen
 

II.

LIBRO TERZO.Ne s'accennasse. Allora il padre AnchiseDa lunge i tempi ripetendo, e i caſiDe' nostri antichi eroi. Primati uditeNe disse; ch'io darò lume, e compensoA le vostre speranze. È del gran GioveCreta quasi gran cuna in mezzo al mareIsola chiara, e regno ampio, e ferace,Che cento gran città nodrisce, e regge.Ivi sorge un'altr'Ida, onde nomataFu l'Ida nostra: ond'ha seme, e radiceNostro legnaggio: onde primieramenteTeucro padre maggior, de' maggior nostri(Se ben me ne rammento) errando venneA le spiagge di Reto: ov'egli elesseDi fondare il suo regno. Ilio non era,Ne di Pergamo ancor ſorgean le muraFino in quel tempo: e sol ne l'ime valliAbitavan le genti. Indi a noi venneLa gran Cibale madre. Indi son l'armiDe' Coribanti. Indi la selva Idea,E quel fido silenzio, onde celatiSon quei nostri misteri: e quei leoni,Ch'al carro de la Dea son posti al giogo:Di dunque veniamo: e vuol Febo,Hiij

11