Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
114
Einzelbild herunterladen
 

DELL'ENEIDE114Rimettianci nel mare. Indi l'essequieDi Polidoro a celebrar ne demmo:E composto di terra un'alto tumulo,Gli altar vi consacrammo a i numi inferni,Che di cerulee bende, e di funestiCipressi eran coverti. Ivi le donneD'Ilio, com'è fra noi rito solenne,Vestite a bruno, e scapigliate, e mesteUlularono intorno: e noi di sopraDi caldo latte, e di ſacrato ſanguePiene tazze spargemmo, e con supremiRichiami amaramente al suo sepolcroRivocammo di lui l'anima errante.Ne pria ne si mostrar l'onde sicure,E fidi i venti; che del porto uscitiIncontinente ne vedemmo avantiSparir l'odioſa terra, e gir da noiDi mano in man fuggendo i liti, e i monti.E nel mezzo a l'Egeo, diletta a DoriEd a Nettuno un'isola famosa,Che gia mobile, e vaga, intorno a' litiAgitata da l'onde errando andava.Ma fatta di Latona, e de' suoi figlRicetto un tempo; dal pietoso arciero