Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
113
Einzelbild herunterladen
 

LIBRO TERZO.A cotal ſuon da dubbia tema oppreſſoStupii, mi raggricciai, muto divenni,Di Polidoro udendo. Un de'figliuoliEra questi del Re, ch'al tracio RegeFu con molto tesoro occultamenteAccomandato, allor che da' trojaniIncominciossi a diffidar de l'armi,E temer de l'assedio. Il rio tiranno(Tosto ch'a Troja la fortuna videVolger le ſpalle) anch'ei ſi volſe, e l'armi,E la sorte seguì de' vincitori; che de l'amicizia, e de l'ospizio,E de l'umanità rotta ogni legge,Tolse al regio fanciul la vita, e l'oro.Ahi de l'oro empia, ed essecrabil fame,E chè per te non oſa, e chè non tentaQuest' umana ingordigia? Or poiche'l gieloMi fu da l'ossa uscito; a i primi capiDel popol noſtro, ed a mio padre in primaIl prodigio refersi, e di ciascunoIl parer ne ſpiai. Via, diſſer tuttiConcordemente, abbandoniam quest' empiaE ſcellerata terra: andiam lontanoDa questo infame, e traditore ospizio.Tomo Primo.H

11