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1 (1760) (1760)
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67
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LIBRO SECONDO.Ch'allor che questo dono a Palla offerto,Per vostra man sia violato, e guasto,Ruina estrema (la qual sopra luiCaggia piu tosto) a voi vuol che ne venga,Ed al gran vostro impero. Ed a rincontro,Quando da voi sia dentro al vostro cerchioCondotto, e custodito; chè allor l'AsiaCongiurerà con le sue forze tutteA l'esterminio d'Argo: e che tal fatoSopra a' nostri nepoti in cielo è fisso.Con tal'arte, Sinon, con tali insidie—Fe'sì, che gli credemmo. E quegli stessi,Cui non poter ne'l figlio di Video,Ne di Larissa il bellicoso alunno,mèzNe dieci anni domar, ne mille navi;Furon da lagrimette, e da menzognendioSforzati, e vinti. In questa, a gl'infeliciUn'altro sopravenne assai maggiore,reta, E piu fero accidente: onde a ciascunoD'improviso spavento il cor turbossi.Era Laocoonte a sorte elettooneSacerdote a Nettuno. E quel dì stessoeGli facea d'un gran toro ostia ſolenne:Quand'ecco, che da Tenedo (m'agghiado0E ij