LIBRO PRIMO.Sia caramente accolto? In caſa a GiunoDa le carczze ancor chi m'assecura?Ch'ella piu neghittosa, e meno atroceIn un caso non fia di tanto affare.E però con astuzia, e con ingannoCerco di prevenirla: e del suo focoArdere il cor de la Regina in guisa,Ch'altro nume no'l mute, e meco l'amiD'immenso affetto. Or come agevolmenteCiò porre in atto, e conseguir si possa;Aſcolta. Enea manda teſtè chiamandoIl suo regio fanciullo, amor supremoDel caro padre, e mio sommo diletto,Perche de tirj a la città se'n vadaCon doni a la Regina, che di TrojaA l'incendio avanzarono, ed al mare.Questo vinto dal sonno, o sopra l'altaCitera, o dentro al ſacro boſco idalioTerrò celato sì, ch'ei non s'accorga,Ed accorto di ciò non faccia altruiCon alcun suo rintoppo. E tu che puoiFanciullo, il noto fanciullesco aspettoMentire acconciamente; in lui ti cangiaSol'una notte: e gli suoi gesti imita.
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