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1 (1760) (1760)
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DELL'ENEIDE34Giovinetto infelice, che di tantoDiseguale ad Achille ebbe ardimentoDi starli a fronte. Egli in su'l vuoto carroGiacea rovescio, e strascinato, e laceroDa suoi cavalli; avea la destra ancoraA le redine involta, e'l collo, e i criniTraea per terra: e l'aſta onde trafittoPortava il petto, con la punta in giuſoScrivea note di sangue in su la polve.Ecco intanto venir di Palla al tempioIn lunga ſchiera, ed ordinata pompaLe donne d'Ilio a far del Peplo offerta.Battonsi i petti, e scapigliate, e scalzePajon pregar divotamente afflittePerdono, e pace. Ed ella irata, e feraVolte le luci a terra, e'l tergo a loroMostra fastidio di mirarle, e sdegno.Vede il miſero Ettor, che gia tre volteTratto era d'Ilio a la muraglia intorno:Vede il padre piu miſero, ch'in forzaDel dispietato, e suo nemico Achille,Oro in premio gli da del ſuo cadavero.Spettacolo crudel, che gli trafiggeProfondamente, e piu d'ogn'altro il core,