ENEL
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de nos
LIBRO PRIMO.Di prò ti fia cagione, e di salvezza.Così dicendo, e la gia nota storiaMirando, or con sospiri, ed or con lutto,Va di vana pittura il cor paſcendo.E come quei, che a Troja il tutto vide(I siti rammentandosi, e le zuffe)Col sembiante riscontra il vivo, e'l vero.Quinci vede fuggir le greche schiere,Quindi le frigie, a quelle Ettore infesto,A queste Achille. A cui parea d'intorno,Che solo il suon del carro, e solo il motoDel cimiero avventasse orrore, e morte.Ne senza lagrimar Reso conobbeA i destrier bianchi, a i bianchi padiglioniFatti di sangue in mille parti rossi.Che sotto v'era Diomede anch'egliInſanguinato, e ſi facea d'intornoAlta strage di gente, che nel sonnoPrima, che da lui morta era sepolta.Vedea quindi i cavalli al campo addottiChe non poter (fato a trojani avverso)Di Troja erba gustare, o ber del Xanto.Scorge d'un'altra parte in fuga voltoTroilo, gia senz' armi, e senza vita.Tomo Primo.