ENEIDIla genteun corsourindomoilcimenine, of.crice erem
LIBRO PRIMO.De la casa d'Assaraco saranno.Di questa gente, e de la Julia stirpe,Che da quel primo Julo il nome ha preſo,Cesare nascerà, di cui l'impero,E la gloria fia tal, che per confineL'uno avrà l'oceano, e l'altra il cielo.Questi gia vinto il tutto, poiche onustoDe le spoglie sarà de l'oriente;Anch'egli avrà da te qui seggio eterno,E la giu fra mortali incensi, e voti.L'aspro secolo allor l'armi deposteSi farà mite. Allor la santa VestaE la candida fede, e'l buon Quirino,Col frate Remo il mondo in cura avranno.Allor con ſalde, e ben ferrate sbarreDe la guerra ſaran le porte chiuſe.E dentro fra la ruggine sepoltoCon cento nodi incatenato, e strettoGran tempo ſi ſtarà l'empio furore.E rabbioso fremendo, orribilmenteCon foco a gli occhj, e bava, e sangue a i dentiMorderà l'armi, e le catene indarno.Così detto; spedì tosto da l'altoDi Maja il figlio, a far sì, ch'a' trojaniBiij
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