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1 (1760) (1760)
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DELL'ENEIDE20Succederagli. E trenta giri interiDel maggior lume, il sommo imperio avrà.Trasferirallo in Alba. Alba la lungaSarà la reggia sua possente, e chiara.Qui regneranno poi ſotto la genteD'Ettore un dopo l'altro un corso d'anniTre volte cento: fin ch'Ilia ReginaVergine, e sacra, del gran Marte pregna,D'un parto produrrà gemella prole.Indi capo ne fia Romolo invitto.Questi in vece di manto adorno il tergoDe la ſua marzial nudrice lupa,Di Marte fonderà la gran cittade:E dal nome di lui Roma diralla.A Roma non pongo io termine, o fine:Chè fia del mondo imperatrice eterna.E l'aspra Giuno, ch'or la terra, e'l mare,E'l ciel per tema intorbida, e scompiglia,Con piu ſano conſiglio al mio conformeProcurerà, che la romana genteIn arme, e'n toga a l'universo imperi.E così stabilisco. E così tempoAncor sarà, ch'Argo, Micene, e Phtia,E i greci tutti tributarj, e servi