o evene'l beituttonav.
LIBRO PRIMO.Molt'urne dispensò per ricrearli.Poscia a conforto lor così lor disse:Compagni rimembrando i nostri affanni;Voi n avete infiniti omai foffertiVie piu gravi di questi. E questi fine(Quando che sia) la Dio mercede avranno.Voi la la rabbia di Scilla: voi gli scogliDi tutt'i mari omai: voi de' ciclopiVarcaste i sassi: ed or qui salvi siete.Riprendete l'ardir, ſgomorate i pettiDi tema, e di tristizia. E' verrà tempoUn dì, che tante, e così rie ventureNon ch'altro, vi ſaran dolce ricordo.Per varj casi, e per acerbi, e duriPeriglj è d'uopo a far d'Italia acquisto,Ivi riposo, ivi letizia pienaVi promettono i fati, e nuova Troja,E nuovi regni al fine. Itene intanto,Soffrite, mantenetevi, serbateviA questo, che dal ciel si serba a voiSì glorioso, e sì felice stato.Così dicendo a' suoi, pieno in se stessoD'alti, e gravi pensier, tenea velatoCon la fronte serena il cor doglioso.