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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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con forza; non si azzardò molto inverità tratta dal naturale, che in-opere grandi, conoscendosi in partefinitamente diletta; i movimentimancante d'invenzione, furono pe-che alle figure, sono scelti; il molte quelle, che fece in teledisegno è corretto, le arie di testeordinarie, ed in ritratti. Servì asono bellissime, i panneggiamentiPrincipi, a Monarchi, e particolar-e le pieghe sono ben disposte, il co-mente in Londra al Re Carlo, chelorito è buono, con tocco pastoso,lo creò Cavaliere del Bagno, e te-e risoluto: il tutto fa campeggia-neramente l'amò. Fece diversi ri-re, o in paesi, che sono mirabilitratti del Re, della Regina, deio servono di fondo ai suoi quadriPrimati del Regno, e altre opered'altre invenzioni, che lo fannoEbbe per moglie la figlia d'un Con-comparire degno Pittore, semprete d'Irlanda: trattossi sempre allainstancabile nello studio del natura-grande, nel vestire, come nel vit-le: sono ornati molti Gabinetti dell'to: fu onesto, generoso, di buonaopere sue, e molte se ne veggonograzia, bello d'aspetto, e di trattialle stampe.nobili. Morì cattolico in Londra,Il celebre ed Eccellentiss. Dottor Mejt inl'anno 1641. e fu sepolto nella ChieLondra possiede due fam si quadri, chesa di S. Paolo. Bellori fol. 253. So-rapresentano figure della comica delprani fol. 305. Sandrart fol. 297.Teatro.Depiles fol. 414. (a)ANTONIO Veneziano (così detto dal-ANTONIO VASILACCHI, detto l'A-la lunga dimora in Venezia, per al-liense, dall'Isola di Milo nell'Arci-tro fu di nazione Fiorentina) la-pelago; fu costui tanto spiritosovorò con tanta diligenza l'opere sueed imitatore della maniera di Pao-a fresco, che non ebbe punto biso.lo Veronese, che per gelosia lo ligno di ritoccarle a secco; onde si-cenziò dalla sua Scuola; perlochno al giorno d'oggi si conservanosdegnato diedesi a seguire la mabelle, e fresche in Venezia, in Pi-niera del Tintoretto, riuscendo gransa, in Firenze, ed in altre Città:disegnatore, Pittore facile, felicesi dilettò assai di chimica, e di me-erudito, modesto, e riverito da Prin-dicina, onde è fama fra gli Auto-cipi: cessò dall'operare nel 1629.ri, che egli si dasse alla medicina,in età d'anni 63. Ridolfi par. 2. fol. 209.e lasciasse i pennelli: l'anno po-ANTONIO VATEAU nato in Valenzie1383. in tempo di pestilenza medi-nes andò a Parigi assai giovine, ecando gl'infermi in Firenze, morìfatta conoscenza con Claudio GillotVasari par. 1. fol. 123.sopra la maniera di lui si formò in-Non su altrimenti Fiorentino ma ben-teramente la sua propria; cercò di Veneziano e si proverà con l'istoria,avere luogo nell'Accademia RealeANTONIO Vicentino, detto Tognonedi Roma, al a quale presentò alcu-per la grandezza della statura, ma-ne sue opere, che da Carlo de lacinò i colori, e servì un tempo Ba-Fosse, Direttore in quel tempo dell'tista Zelotti, che dipigneva in Ve-Accademia di Parigi, e da tutti 1nezia; invaghito poi del disegno,Professori furono applaudite. Anto-lo ricercò dal suo Padrone, e riu-nio Coypel presentemente primo Pit-sci ragionevole Pittore; ma veden-tore del Re ebbe piacere di presen-do, che la fortuna non secondavatarlo, e fu accettato con gradimen-i suoi desiri, gettò i pennelli, eto, e distinzione. Nelle opere dicinta la spada s'arrollò soldato, equesto valente Pittore si trova unaper gli stenti sofferti, morì in età(a) Di questo valentissimo artefice ha S. Maestà 14. pezzi, tra ritratti, favole, ed istorie.