chi, Dall'invittissimo Carlo V. fu § ALONSO SANCHEZ COOEGLIO Por-fatto Cavaliere della Chiave d'o-toghese, Pittore di Filippo II. Rero, e suo Ajutante di camera, vo-delle Spagne, su eccellente nel fa-lendo che la virtù supplisse al dire ritratti, e dipingere Istorie. Nel-fetto della nascita. Pieno di onorila fresca sua età portatosi in Ro-e di gloria morì l'anno 1545. Il Pa-ma, con attenta ed indefessa curalumino ne scrisse la Vita a cartestudiò su gli originali di Rafaello,230. Tom. 2. delle Vite de' Pittorie di altri egregj Pittori. TornatoSpagnuoli; e ne fa menzione il Va-in Ispagna, dal detto Monarca fusari par. 2. pag. 399. Ediz. di Bo-dichiarato suo Pittore coll'assegna-logna.mento di grosso stipendio, e di co-ALONSO Cano, scultore e architetto,moda abitazione nel Reale Palaz-uscì di nobile famiglia di Granatazo; nel quale mentre egli operava,l'anno 1600. Nella sua prima etàcosì grande era per lui la stima eda mediocre pittore i rudimenti ap-la grazia del Re, che, oltre al chia-prese della pittura, ma i gem-marlo col titolo di Portoghese Ti-tori di lui scorgendo in esso talentoziano, partendosi talora dalle suesuperiore a quel del Maestro, a Si-stanze per visitarlo, e cheramenteviglia il mandarono, dove precetdi dietro accostandosegli, colle suetori ebbe Francesco Pacheco, e Gio-mani gli occhi gli turava, del chevanni del Castillo pittori valenti eaccorgendosi Alonso, e volendo riz-di stima. Nella detta Città variezarsi in piedi per dimostrazione delopere fece per la Chiesa di Montedovuto ossequio, il Re con sommaSion dell'Ordine dei Predicatori, ebenignità gl'imponea, che si stesseper altre Chiese ancora; delle quaa sedere, e che il suo lavoro seguis-li essere fatte con maestria e dili-se, e le ore intere a vederlo dipin-genza, arrivata la notizia al Ducagere con piacere passava. Fece perConte di Olivares, fu chiamato all'Escuriale molte pitture, le qualila Corte, e coll'appoggio di cosmesse al paragone di quelle de piùgrande Mecenate arrivò ad essere l'celebri Pittori, che in quel RealArchitetto maggiore del Re; nonMon stero conservansi, non son cre-intralasciando però mai di dipingedute punto inferiori. Copiò per or-re non tanto ne' Palazzi Reali, quan-dine del Re le quattro famose Fu-to per le Città e Grandi del Re-rie di Tiziano, che imitò a segnogno. Fu uomo di bell'aspetto, ed'essere riputate originali dagli in-di genio assai bizzarro, ed amòtendenti più esperti. Per le Chiese,sempre di vestire e trattarsi allae luoghi privati del Regno di Spa-grande. Fini di vivere l'anno 1676.gna sparse sono moltissime opere died ebbe sepoltura nella Chiesa maglui, e sono in tanto pregio ed esti-giore di Granata sua Patria; restan-mazione, che l'anno 1733. in Lis-do perciò sconsolatissimi i suoi ami-bona un suo quadro, in cui noncire gli amatori delle belle arti.erano che due mezze figure, è sta-Palumino pag. 388. part. 2.to in mia presenza venduto ad unALONSO DE NEESSA nato nelle viFrancese per 400. Ducati d'oro.cinanze di Madrid, fu Pittore assaiMorì da vero Cristiano, come eraspiritoso. Veggonsi le opere di luivissuto, nell'anno 1590. lasciandonella Chiesa e ne' Claustri dell'Os-un grosso capitale per la fondazio-servanza in Madrid. Il Paluminone di un Ospitale in Vagliadolidpart. 2. attesta, che di anni 40. fi-per le povere Orfanelle, oltre unanì di vivere nel 1668.facoltà di più di 50000. mille scudia' suoi
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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