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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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venile età sia mancato, e che pergheria, d'Inghilterra; e d'Italiatrascuraggine nessuno ci abbia la-il suo ritratto venerabile, per lasciato alcuna memoria di sua vir-bellezza, e maestà; il suo pennel-; quando pur le dette opere, chelo, e bulino invidiabili, per la mo-malgrado le ingiurie de' tempi tut-destia, con cui dipinse, o intagliò,tavia si conservano, e che col no-meritando il nome glorioso di Cu-me dell'Autore segnate sono, me-stode della Pittura, e della Pudiciritano che il nome di lui alla po-zia. Colmo di ricchezze, d'onori,sterità si propaghi. Verisimilmentee di gloria, terminò i suoi giornipuò credersi che fatte le abbia cir-d'anni 57. e nel Cimiterio di Sanca il 1540.Giovanni fuori di Norimberga, sot-ALBERTO Calvetti Veneziano, sco-to lapide contrasegnata col suo no-lare del Celesti, lavorò in S. Zacche-me, ebbe il riposo. Scrivono la diria, Chiesa di Monache in Venezialui vita il Vasari par. 3. lib. 1. fol.e nella Chiesa dell'Ascensione. Di300. il Lomazzo, il Sandrar. fol. 210.lui si parla e registransi le opereil Baldinucci fol. 1. ec. (a)nelle Minere della Pittura di near-ALBERTO Fontana Modonese compa-co Boschini. Morì circa gli an-gno di Niccolò Abate; nel dipigne-ni 1708.re fregi, arabeschi, o animali fuceleberrimo; se il fumo non avesse ALDIGERI da Zevio Veronese, e fa-miliarissimo dei Signori della Sca-denigrate le Beccarie di Modona,la, per i quali, oltre molte opereil tempo non avesse consumati mol-dipinse la sala maggiore del Pala-ti muri, più chiara sarebbe ai no-gio loro, nella quale oggi abita ilstri giorni la gloria di questo VaPodestà, introducendovi la guerralentuomo, del quale ne parla il Ve-di Gierusalemme, secondo che la de-driani fol. 69.scrive Gioseffo Ebreo, in questa co-ALBERTO Ovater Arlemense artificio-piosa storia mostrò grande spirito,sissimo Pittore in comporre vastee giudizio; comparendo nelle fac-storie, toccate con gran maestriaciate quel copioso fatto d'armi, re-e bel maneggio di colori, vivevacinto da bellissimi ornamenti, consessagenario nel 1504. Sand. fol 204.medaglioni pendenti, entro i qualiALBERTO Cavalli insigne pittoresi vedono ritratti conservati sino aiSavonese, che si crede essere statenostri tempi. Vasari par. 2. fol. 424.scolare di Giulio Romano. Di questo valente uomo non ritrovandosi, ALDOGRAFT: fu il suo nome Albertodi Vestfaglia, fu scolaro d'Albertoad onta delle usate perquisizioniDura, con vaghi colori dipinse granaltre opere, fuorchè le sue granditele; deposto poi il pennello, e da-pitture a fresco di figure gigante-to di piglio al bulino, incise consche nella Piazza delle Erbe in Ve-tale grazia, e diligenza, che i Bac-rona, forza è supporre, che in gio-(a) D'Alberto Duro possiede S. Maestà un Oratorio piccolo soderato di vellutenevo, in mezzo a cui vedesi la B. Vergine col bambino Gesù assisa su maestoso tro-no, con una prospettiva di colonne, che sostengono volte mirabili per la grande si-metriate proporzione; dall'una parte vedesi S. Michele vestito di lucidissime arme,che presenta alla Vergine un Cavaliere che sta inginocchiato; e dall'altra S. Cattarina Vergine e Martire; d'ambe poi le parti continuano le volte sostenute da colen-ne di basi e capitelli bellissimi adornate, e con somma diligenza e intendimento diprospettiva condotte. Quest'opera su del glorioso Imperator Carlo V. il quale persua divozione sempre dietro se la portava in tutte le sue espedizioni. Fu questo unodei quadri più mirabili dell'Autore. Possiede pure S. Maestà un vago disegno lumeggia-to d'oro, che servì per opera di Altare, col nome, ed anno 1510. come pure altrisei pezzi istoriati dello stesso Autore.