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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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ARCESILAO Pario Pittore dipinse so-tuario dipinse un Ajace percosso dalpra i vetri, Arcesilao Plastico fami-fulmine di Giove, e fu di tanta bel-gliare di Lucio Lucullo; costui ven-lezza, che rapiva gli occhi di tuttidette le sue figure più di quello a-i riguardanti, come pure un Sacer-vessero fatto 1 suoi antecessori. Ju-dote, che adorava gl'Idoli. Questenius fol. 25.due tavole s'ammirarono in Per-ARCHESITA Statuario lavorò Centau-gamo dell'Asia per molti secoliri, Ninse, un Giove, ed altre figu-Circa poi le sue Sculture, se benere nominate da Plinio lib. 36. cap. 5.erano terminate col fiato, mai pe-ARCHIA Architetto servì Jerone Re di non quietava l'animo per veder-Siracusa in tutte le fabbriche, e fule più perfette, onde fu che moltecapo sopra tutti gli Artefici. Junioancorchè ridotte all' ultima perfe-fol. 25.zione, furono infrante di sua ma-ARCHIMEDE Siracusano Geometra, Ma-no. Scrisse un Trattato della pit-tematico, Architetto, ed ingegnosis-tura: visse nell'Olimpiade 90. allosimo Inventore di Machine, e discrivere del Borghini fol. 269. o nel-Sfere: scrisse un Trattato delle Ma-la 93. al riferire del Sandrart fol. 15.chine. Jun. fol. 26.Vi fu un altro Apollodoro, che for-ARCHITA Tarentino famoso Machini- vasi di terra, ed un altro Ar-sta, Filosofo, ed Ingegnero, che fe-chitetto, che fu fatto morire dace volare le colombe di legno, in-Adriano Imperadore per averlo ar-segnò i precetti della mecanica, erogantemente motteggiato con quelscrisse di tale arte. Jun. fol. 26.vade, & cucurbitas pingé. Jun. fol.ARDICE di Corinto, imparate le li-nee della pittura da Filocle Egizia-APOLLONIO, e TAURISCO furono queino, o da Cleante di Corinto, su dicelebri Statuarij, che lavorarono diquei primi Maestri, che senza altroun solo fasso la famosa DIRCE stracolore seguirono quell' imperfettoscinata dal toro, e liberata dai duemodo di disegnare. Plin. lib. 35. cap. 3.gladiatori Zeto, ed Amfione, il tut-to in figure grandi al naturale, det- AREGONTE di Corinto dipinse nel Tem-pio di Diana. Strabo lib. 8. fol. 343.to comunemente il TORO FARNElit. C.SE, perchè trovasi in Roma nel Pa-ARELLIO Romano fiorì nella pitturalagio dei Serenissimi di Parma, epoco avanti Augusto: dovendo di-si vede alle stampe. Plin. lib. 36.pignere Dee nei Tempj, servivasicap. 5. Un Apollonio su insigne Me-per modello di donne prostitute, ecanico; Un altro Scultore, di cuibenchè riuscissero mirabili, d'ordi-è in Roma un Ercole, e sotto scritne però del Senato furono abolitetovi Apellonio di Nestore Ateniese facome d'origine profane. Borghini fol.ceva. Parimente il Junio fol. 24. famenzione d'un Apollonio Scarpelli-no, che fece il ritratto d'Augusto; ARGELIO Architetto scrisse delle pro-porzioni corintie, e joniche. Vitru.ed il Baldinucci, nel Secolo 1. fol. 30.in procem. lib. 7.registra Apollonio Greco composito-ARGIO Statuario Scolaro di Policle-re di mosaico in Venezia, il qualeto. Argio Statuario fece in Corintocirca l'anno 1246. da Andrea Tafla Statua di Giunone di legno. Ju-fu condotto a Firenze per insegna-nius fol. 27.re simile arte perduta, ai ToscaniARIMA, DIORES, e NICONE furonoARCESILA figlio di Tisicrate di Sicio-Pittori più antichi di Apelle, e di Pro-ne, e annoverato fra' Pittori non i-togene: ne parla Varrone lib. 8. de L. L.gnobili da Laerzio fol. 24.ARI-