245d'Innocenzio XI. mio benefattore, ebbia fare per forza, e quasi dissi per violen-za, un poco di velo sul petto della Ma-donna, che cuce, dipinta egregiamenteda Guido nella Cappella di Monte Caval-lo; e forse con un autorità così veneran-da avrei fermato il Papa, e indottolo a di-spensarmi da far cosa, che mi tenne unmese sturbato; benchè senza dirgli nientedi come avea pensato di fare, condussiquel poco di velo con pastelli di terramacinati a gomma, sicchè si può tor viaogni volta, che un vuole. Ma tornandoal proposito nostro; alla Cappella di S. Ce-cilia in S. Luigi, dove è la bellissima copiadi Guido della tavola di Raffaelle, ch'èin Bologna ho sempre veduto gente a di-segnare le due grandi storie laterali delDomenichino. V'avete voi veduto piùnessuno, dopo che elle sono state rifiori-te, per usare i termini di chi le ha gua-state? (*)Q 3*) Giacomo Frey eccellente intagliatore, si eraaccinto ad intagliarle, ma ne levò il pensiero perquesto, e così fece delle pitture di Raffaello, chesono nella Pace, mentovate qui addietro. Lo stessoguajo ha ora di fresco sofferto la famosa tavoladi Giulio Romano nella Chiesa dell'Anima, e ladetta celebre, ed eccellentissima copia della tavoladi S. Cecilia di Raffaelle, la qual copia avea fattaGuido Reni in forma, che non aveva paura dell'
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