234quando l'avevano guastate affatto,M. Pare loro così, perchè dove prima era-no smorte, dopo le veggono d'un colori-to più vivo, il quale dando loro negli oc-chi, facilmente gl'inganna. In questaguisa rimase ingannnato Sisto IV. allorchèfece fare la cappella Sistina, dove poi Mi-chelagnolo dipinse il Giudizio universale.Poiche avendo chiamati varj pittori, e di-stribuito loro diverse istorie del vecchioe nuovo Testamento da rappresentaretorno torno a quella gran cappella, pro-messe un bel premio a chi avesse fattol'opera più eccellente. Cosimo Rosselli,ch'era il più debole, onde si portò moltoinferiormente a tutti gli altri, per renderpiù vaga la sua pittura la lumeggiò d'oro,facendosi a credere (a) [come dice il Va-sari] che il Papa, come poco di quell'arteintendente, doveſſe dare a lui il premio del-la vittoria. E di vero s'appose, perchèil Papa pensando di conoscere il bello, ebuono di quelle pitture, in vece di con-sultare un professore onorato, come avreb-be fatto, se si fosse conosciuto; volle giu-dicare da se, e diede il premio al Rossel-li, abbagliato da quella goffaggine di unpoco d'oro, che vedeva luccicare su quel-la istoria per altro meschinamente condot-ta,(2) Vasar. Tom. 1. c. 438.
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