193trario non se ne trova alcuna così perfet-ta, ed egregia, che non si possa o bene,o male criticare, o biasimare; e che lacritica, ed il biasimo non si sostenga convarj argomenti, irragionevoli certo, estorti, ma che capacitano coloro, chehanno il capo così fatto (*). Ora sta a di-stinguere da ragione a ragionaccia; ed ilsapere, ed il giudizio è quello, che faquesta distinzione, e chi ne ha meno, cre-dendo sempre d'averne più, ne segue,che il bello, e buono è preso per catti-vo; e così per lo contrario le cose piùstrane sono apprese per rare, e pellegri-ne, particolarmente se vi si mescola unpoco di passione, o d'affezione o di ge-nio o di condescendenza, o fumo di volezfare il saputo, onde si può aggiungerequel-(*) II Bellori riporta nella vita di Carlo Marat-ta un suo detto, cioè che egli credeva, che la pit-tura andasse a perdersi, perchè vedeva, che lecose buone parevano cattive, e che erano tacciatedi dure, e che avessero dello statuino, e del mar-moreo. Ne veniva poi, che il cattivo per lo con-trario era applaudito. E Gio: Domenico Ciocchinella Pittura in Parnaso a c. 48. dice: Non si sen-tono forse persone ad ogn'ora, che sconcertatamentediscorrono, e senz'ordine, e regola alcuna molto di-tono, e parlano? &c. Lo sconcerto è questo, perchètutti si fanno intelligenti della pittura, e danno cer-te eccezioni ad essa insussistenti, e senza fondamentealcuno.
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