184esser servito a lui per un abietto vestire disua persona; oltr'all'essere stato forzato aperder quel più, che egli per avventurapotea in quell'opera avere ſpeſo del proprio.B. Mi sovviene benissimo, che la paga fumeschina assai, non essendo stata più checinquecento scudi d'oro.M. Tanto meschina, che il Baldinucci sog-giunge: Per vergogna, che io sento in mestesso in questo racconto, taccio la quantitàdell'onorario. Nè qui finì la sventura,perchè segue a dire: Tanta era la malin-conia, e la forza dell'apprenſione, che pre-dominava il naturale dell'artefice, che pocone mancò, che non lo vedde il mondo a suogran coſto allontanato affatto dall'arte persempre; se non che l'amore dell'arte stessarintuzzando in lui sì fatto pensiero, il forzoa tornare a' ſoliti ſtudj.B. Cosa veramente compassionevole, e de-scritta molto pateticamente.M. Anzi molto più tristo, e funesto dovevadire, essere stato il fine di questa tragedia,e non mostrare in lontananza la minacciadel pericolo, che corse il mondo di rima-ner privo delle pitture di questo professore,ma doveva dir liberamente, che in fattiquesto accidente tolse la vita ad Anni-bale, ed a Roma, e al Mondo tutto unaserie innumerabile, essendo egli giovane,dⁿo⁷
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