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Dialoghi sopra le tre arti del disegno
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92condo, perchè erano eruditissimi in greco,ed in latino, o del nostro Paolo Falco-nieri, perchè è un gentiluomo stato lun-gamente cortigiano del Gran Duca; e pu-re il parere di costoro in genere di fab-bricare era da ascoltare, anzi da venerare.Oltrechè per poco, che Fra Marco sapessed'architettura, ne sapeva infinitamentepiù di quel Vicario, che non ne sapeaniente. Ma come avvenne poi la rovina diquel campanile?M. Seguitiamo la lettura, e lo sentirete: Ar-rivato quel campanile al piano delle cam-pane s'aperse in quattro parti, di manierache dopo avere speso di molte migliaja diſcudi in farlo, biſognò dare trecento ſcudi asmuratori, che lo gettaſſero a terra, acciòcadendo da per ſe, come in pochi giorniavrebbe fatto, non rovinasse all'intornoogni cosa.B. Gran vergogna dovette essere quella diquel Vicario, e gran danno quello del Ve-scovo.M. Signor, ma così sta bene, che avvenga(conclude il Vasari) a chi lasciando i mae-stri buoni, ed eccellenti s'impaccia co' cia-battini. Pure non fu questa la sola fabbri-ca, che da' saccenti ignoranti fosse guastataal Sanmichele (a). Due altre gliene furonostor-(a) Vas. par. 3. a c.510.

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