79è quella stupenda mole cotanto bene or-nata, e cotanto giudiziosamente propor-zionata a tutto quel gran Tempio, doveè tanto difficile l'azzeccare le giuste pro-porzioniM Son tanto vere le lodi che date a quellamacchina ammirabile, e tanto salta agliocchi di ognuno la sua eccellenza, chenon attribuisco all'ignoranza, ma all'in-vidia tutto quel che occorse al Bernino.Ma qual maggior riprova se ne può maidesiderare, che la calunnia, che accen-navate, intentata contro di lui, d'essereegli stato cagione di quella fessura, che ènella Cupola, a cagione, che egli avea scar-niti, e indeboliti i gran pilastri, su' qualiella posa, con avergli voti nel mezzoper cavarne la scala a lumaca, e conavere in essi fatte quelle grandissime nic-chie, dov' è la Veronica, e il S. Andrea,e le altre due Statue, e le quattro nicchiedelle Reliquie? Quando ognun sà, equando dalle vecchte piante di Bramante,e di Michelangelo apparisce, che e le nic-chie, e le scale o almeno i vacui, doveelle sono, erano con molto sapere, e in-telligenza stati fatti in antico da quegrandi architetti al principio della fab-bisca, come si può vedere nel libro delFontana, e del P. Bonanni. Ma questamal-
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