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di travertini, ne va tre altre. Voi nonce l'avete mai detto, diſſe il Cardinale; eMichelangelo soggiunse: Io non sono, nèmanco voglio eſſere obbligato a dirlo nè allaSignoria Vostra, nè a nessuno, quel ch'iodebbo, o voglio fare. L'uffizio vostro è difar venire danari, e aver loro cura dai la-dri, e de' diſegni della fabbrica ne avete alaſciare il carico a me. E voltoſſi al Papae diſſe: Padre Santo, vedete quel ch'io gua-dagno; che ſe queſte fatiche, che io duronon mi giovano all'anima, io perdo il tempoe l'opera. Il Papa che lo amava, gli meſſele mani sulle spalle, e disse: Voi guada-gnate per l'Anima, e per il corpo; non du-bitate. E per aversegli saputo levare d'in-nanzi, gli crebbe il Papa amore infinita-mente. Così cercò riparo a quel torto,ch'egli medesimo poteva forse essere im-putato d'avergli fatto con levargli lafabbrica del Ponte S. Maria, benchè nefacesse la penitenza con sua spesa, e ver-gogna, vedendo rovinare quel bellissimoPonte, e con dar retta alle calunnie dicoloro, che dicevano, ch'egli guastava lafabbrica di S. Pietro, e con far radunarequella Congregazione, che messe in grancimento Michelangelo, dal quale se nesbrigò più colla buona coscienza, e conl'aver servito, e servire la fabbrica a usso,C4